mercoledì 12 agosto 2015

ALLANITE (Silicati - Silicates)



ALLANITE

Ca, Ce)2(Fe'', Fe''')Al2OOHSiO4Si2O7 

SISTEMA: Monoclino
DUREZZA: 5 - 6
DENSITÀ: 3,9 - 4 
COLORE: Da bruno a nero
LUCENTEZZA: Da semimetallica a resinosa

Cristallizza nel sistema monoclino in forma di cristalli con abito tozzo oppure allungato o anche tabulare secondo il pinacoide anteriore. 
Spesso si presenta in granuli irregolari o in aggregati bacillari oppure in masse compatte.
L'allanite è bruno-nerastra e ha lucentezza che varia da semimetallica a resinosa.

CARATTERI DIAGNOSTICI -  Disciolta in acido nitrico, lascia un residuo siliceo colloidale. Riscaldata, aumenta di volume per poi fondere in una massa nerastra magnetica.

ORIGINE - È un minerale accessorio abbastanza frequente nelle rocce eruttive, come i graniti, le sieniti e le dioriti; si trova anche negli scisti crlstallini e particolarmente negli gneiss.

GIACIMENTI - Le località di giacitura più note sono Miask negli Urali, Falin, Ytterby e Sheppsholm in Svezia. Il minerale è presente anche in Groenlandia, nel Madagascar, in Norvegia e negli Stati Uniti.
Cristalli nerastri con abito tozzo vennero notati nel granito di Baveno e altri nella tonalità dell'Adamello.




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lunedì 10 agosto 2015

PIEMONTITE (Silicati - Silicates)



PIEMONTITE

Ca2(Mn, Fe)Al2OOHSiO4Si2O7

SISTEMA - Monoclino
DUREZZA - 6
DENSITA' - 3,4 - 3,5 
COLORE - Rosso, bruno, nero
LUCENTEZZA - Vitrea


I suoi cristalli, di colore prevalentemente rosso-violaceo o bruno, ma talvolta anche rosa o addirittura nero, sono di rado trasparenti; più spesso appaiono traslucidì od opachi, con lucentezza da vitrea a cerea. 
L'abito di solito è colonnare, allungato per lo sviluppo delle facce pinacoidali; tuttavia i cristalli di piemontìte risultano spesso imperfetti, raramente isolati, presentandosi di frequente in aggregati da fascicolari a fibrosi, ganulari oppure massivi.

CARATTERI DIAGNOSTICI -  Fonde con facilità al cannello ed è inattaccabile dagli acidi.


ORIGINE - La piemontite, alquanto manganesifera, si può trovare sia nei depositi di manganese, dove si forma a seguito di fenomeni metasomatici, sia in rocce di tipo gneissico, in condizioni di metamorfismo regionale di grado medio-basso. ln casi particolari, la piemontite può derivare anche dall'alterazione dei plagioclasi calcici. 

GIACIMENTI E USI -  I principali giacimenti sono in Giappone, Francia, Svezia, California, Nuova Zelanda e Bielorussia. 
ln ltalia è rinvenibile a Saint-Marcel (Valle d'Aosta) e a Ceres, presso Lanzo Torinese (Piemonte).

La piemontite viene utilizzata ìn campo gemmologico oppure per intagli e piccoli oggetti ornamentali.



domenica 9 agosto 2015

ZOISITE - THULITE (Silicati - Silicates)



ZOISITE

Ca2Al3OOHSiO4Si2O7

SISTEMA - Rombico
DUREZZA - 6 / 6,5
DENSITA' - 3,15 / 3,36 
COLORE - Incolore, bianco,grigio,verde,rosa
LUCENTEZZA - Vitrea, madreperlacea


Nella composizione chimica di questo minerale l'alluminio può in piccola parte essere sostituito dal ferro. Si presenta in cristalli prismatici allungati e mal terminati alle estremità, con striature disposte secondo I'allungamento dei cristalli stessi. 
Frequenti sono anche i granuli irregolari, gli aggregati bacillari e gli individuì lamellari. 
ll colore può essere assente, oppure bianco, grigiastro, verdognolo e anche rosato.

CARATTERI DIAGNOSTICI - È inattaccabile dagli acidi e al cannello fonde trasformandosi in una massa bollosa.

ORIGINE - La zoisite è comune sia nelle rocce eruttive, quali i gabbri e le dioriti, dove è presente come prodotto dell'alterazione dei plagioclasi basici, sia nelle anfiboliti e nelle, prasiniti, rocce scistose originatesi dai gabbri e dai dia- basi in seguito a fenomeni dinamometamorfici legati all'orogenesi.

GIACIMENTI - Quale componente di rocce, Ia zoisite è, come tutti gli anfiboli, molto diffusa in natura. 
lsolata in aggregati cristallini si trova in alcune località del Tirolo e dell'Alto Adige, dove, presso Vipiteno, compare la varietà manganesifera di colore rosato nota con il nome di thulite, che è presente pure nel Telenarken in Norvegia.




sabato 1 agosto 2015

RODONITE - Silicati (Rhodonite - Silicates)



RODONITE

CaMn4Si5O15

SISTEMA - Triclino
DUREZZA - 5,5 - 6,5
DENSITA' - 3,4 - 3,73 
COLORE - Bruno, rosa
LUCENTEZZA - Vitrea

Generalmente i cristalli di questo minerale sono tabulari, con spigoli arrotondati, oppure sottili, quasi lamellari. Più frequentemente, però, la rodonite si presenta in masse granulari o compatte, sfaldabilì. 
ll suo colore è rosa più o meno intenso, spesso brunastro per alterazione superficiale o macchìato di nero per Ia presenza di ossidi di manganese quali, per esempio, la pirolusite. 
La rodonite è
trasparente o traslucida, con lucentezza vitrea, ma perlacea sulle superfici di sfaldatura; mediamente dura, è pesante e facilmente sfaldabile secondo angoli quasi retti.

CARATTERI DIAGNOSTICI - lnattaccabile daglì acidi, fonde abbastanza facilmente dando origine a una massa vetrosa rossa o bruna.

ORIGINE - La rodonite si trova associata ad altri minerali in vari giacimenti di manganese. Soprattutto, pero, si forma - in particolari tipi di rocce, dette skarn - dal metamorfismo di carbonati manganesiferi impuri di silice, con apporto di sostanze provenienti dal magma.

GIACIMENTI -  ln ltalia la rodonite è presente, tra le altre località, a Saint-Marcel, in Valle d'Aosta; al Monte del Forno, in Val Malenco (Sondrio); al Monte Civillina, presso Recoaro (Vicenza) e, soprattutto, in eleganti campioni anche ben cristallizzati, nella miniera di Gambatesa, presso Chiavari, in Liguria. 
Tra le numerose località estere che hanno fornito o forniscono eccellenti esemplari di rodonite ricordiamo: Långban e Pajsberg, in Svezia; Franklin Furnace (New Jersey) e Butte (Montana), negli Stati Uniti; Broken Hill, in Australia. 
Ottimi campioni per uso gemmologico provengono, infìne, dalla Tanzania e dal Canada.

USO GEMMOLOGICO -  La rodonite viene utilizzata in campo gemmologico, tagliata a cabochon oppure a sfera; è anche adatta a lavori d'intaglio per la produzione di collane, bracciali, statuette e altri oggetti ornamentali.