sabato 31 gennaio 2015

STANNITE (Bolivianite o Pirite di stagno) - Solfuri (Sulphides)



STANNITE

Cu2FeSnS4

SISTEMA - Tetragonale
DUREZZA - 3,5
DENSITA' - 4,3 - 4,5
COLORE - Grigio
LUCENTEZZA - Metallica

Di colore grigio acciaio scuro con iridescenze bluastre, si trova raramente in vene idrotermali, o in rare pegmatiti, con cassiterite, wolframite e solfuri. 
Forma cristalli pseudocubici, ma generalmente si presenta in forme massicce o finemente granulari.
Viene chiamata anche bolivianite o  pirite di stagno.

CARATTERI DIAGNOSTICI - Piuttosto tenera, si lascia scalfire facilmente da una punta di temperino.

ORIGINE - Si rinviene in filoni stanniferi con cassiterite, tetraedrite e pirite.

GIACIMENTI - Le principali località in cui si rinviene la stannite sono Etta Mine nel South Dakota e Seward Peninsula in Alaska (Usa), Llallagua nel dipartimento di Oruro (Bolivia), Cinovec (Zinnwald) nella Repubblica Ceca, Zeehan in Tasmania, Wheal Rock presso Saint Agnes in Cornovaglia. 
La stannite è segnalata in tracce anche in Sardegna.


martedì 27 gennaio 2015

WURTZITE - Solfuri (Sulphides)



WURTZITE 

ZnS

SISTEMA - Esagonale
DUREZZA _ 3,5 - 4,0
DENSITA' - 3,9 - 4,1
COLORE - Da bruno a nero
LUCENTEZZA - Resinosa

Raro, si presenta in masse stratificate, colonnari, fibrose, raramente in cristalli distinti, con colore giallo-bruno fino a bruno-nero resinoso adamantino.

CARATTERI DIAGNOSTICI - Fluorescenza arancione per esposizione alla luce ultravioletta.

ORIGINE - La wurtzite si trova nei depositi idrotermali frequentemente associata a sfalerite; più rara nei depositi sedimentari.

GIACIMENTI - Interessanti campioni provengono da Stolberg in Renania (Germania), Butte in Montana e Joplin nel Missouri (Usa), Oruro e altre località in Bolivia, Quispisiza in Perù, nonché dalla Romania e dall'Inghilterra. 
In Italia si possono trovare meravigliosi cristalli lunghi da 1 a 6 millimetri, anche policromi gialli, rossi e neri, con sfalerite, enargite, colusite, tetraedrite, geocronite, zolfo, nei geodi del marmo di Carrara.



lunedì 26 gennaio 2015

RODISITE - Carbonati (Carbonates)


RODISITE

CsB12Be4Al4O28

SISTEMA - Cubico 
DUREZZA - 8,5
DENSITA' - 3,44
COLORE - Incolore, allocromatico
LUCENTEZZA - Da vitrea a adamantina

Si presenta per lo più in cristalli di abito rombododecaedrico o tetraedrico, traslucidi, incolori o bianchi, spesso giallini, con viva lucentezza vitrea rendente alla adamantina.

CARATTERI DIAGNOSTICI - insolubile negli acidi, la rodisite tinge la fiamma dapprima in verde e poi in rosso.

ORIGINE - Questo minerale è in relazione genetica con gli stadi finali di formazione delle pegmatiti granitiche ricche di boro.

GIACIMENTI - Nelle pegmatiti miarolitiche del distretto di Murzinka negli Urali si trova in cristalli che sì accrescono su rubellite e quarzo. Individui generalmente gialli e grandi tino a 2 centimetri provengono dalle pegmatiti del Madagascar.



sabato 24 gennaio 2015

MAGNETISMO DELLE ROCCE (Magnetism of the rocks)


   
MISURAZIONE DEL MAGNETISMO DELLE ROCCE

Sperimentata in Inghilterra, nel 1950

Gli attuali continenti non sono che i frammenti di un antico, unico ed enorme continente, che si spezzò, dividendosi, 200 milioni di anni fa. Da allora i continenti sono in continuo movimento, e vanno alla deriva cozzando uno contro l'altro. 
Questa moderna rappresentazione della Terra, in costante sommovimento, è basata perlopiù sull'evidenza fornita dagli antichi campi magnetici registrati, ovvero "congelati", nelle rocce.

La Terra è un gigantesco magnete, il cui campo magnetico determina lo spostamento dell'ago della bussola in direzione Nord-Sud. Questo campo può magnetizzare anche le rocce, precisamente all'epoca della loro formazione.

Al principio degli anni Cinquanta, un fisico inglese, Patrick Maynard Stuart Blackett (Londra, 18 novembre 1897 – Londra, 13 luglio 1974), realizzò un magnetometro sensibile, che era in grado di misurare il magnetismo delle rocce.
Ma i primi risultati della ricerca che venne avviata mostrarono delle apparenti discrepanze. 
Campioni rocciosi della stessa epoca, rinvenuti in zone diverse del globo, sembravano indicare differenti posizioni del Polo Nord magnetico rispetto l'epoca della loro formazione.

La spiegazione di questo fenomeno era contenuta in un'idea avanzata da un meteorologo tedesco, Alfred Wegener, nel 1915, ma che allora venne respinta dalla maggior parte dei geologi. L'idea concerneva Io spostamento dei continenti durante le diverse epoche. In questo modo le differenze dei campi magnetici, registrati in continenti diversi, sono il risultato dei loro movimenti, e corrispondono alle diverse epoche di sedimentazione rocciosa. 
Per fare un esempio, I'America Settentrionale e Meridionale erano un tempo unite all'Europa e all'Africa.

La possibilità di confrontare i campi magnetici, rilevati in campioni fossili di diverse zone della Tema, ne ha rivoluzionato la descrizione scientifica.


ORDINE ALFABETICO DI TUTTI I MINERALI
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giovedì 22 gennaio 2015

FOSGENITE - Carbonati (Phosgenite - Carbonates)



FOSGENITE

Pb2CO3Cl2

SISTEMA - Tetragonale
DUREZZA - 2,5 - 3,0
DENSITA' - 6,0 - 6,3
COLORE - Incolore, allocromatico
LUCENTEZZA - Grassa o subadamantina


I cristalli, molto ricercati dai collezionisti, hanno abito prismatico tozzo o tabulare; sono trasparenti e hanno lucentezza adamantina. 
Il colore è grigio-biancastro o bruno-giallognolo per impurezze. 
La fosgenite ha sfaldatura prismatica e pinacoidale perfetta, si riga con facilità e ha un elevato peso specifico.

CARATTERI DIAGNOSTICI - Si scioglie in acido cloridrico e fonde al cannello ferruminatorio. Alcuni campioni, se vengono esposti a luce ultravioletta a radiazione lunga, assumono una bella fluorescenza gialla.

ORIGINE - La fosgenite si forma come prodotto di alterazione della galena, dove questa è venuta a contatto, in particolari condizioni, con acque salmastre.

GIACIMENTI - Il minerale si rinviene a Laurion in Grecia, a Tarnowitz in Slesia (Polonia), a Tsumeb in Namibia (Africa) e a Matlock nel Derbyshire (lnghilterra); in grandi masse si rinviene nella Terrible Mine, in Colorado (Usa).

In molti musei mineralogici si possono ammirare i bellissimi cristalli trasparenti di fosgenite provenienti dalle miniere di Monteponi e Montevecchio in Sardegna.



mercoledì 21 gennaio 2015

PEROVSKITE - Ossidi (Oxides)

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PEROVSKITE

CaTiO3

SISTEMA - Rombico
DUREZZA - 5,5
DENSITA' - 4
COLORE - Da giallo a nero
LUCENTEZZA - Da adamantina a submetallica

I cristalli, quasi sempre ben formati, hanno una nettissima simmetria pseudocubica: si presentano in semplici forme di aspetto chiaramente cubico od ottaedrico, a volte molto distorte. I cristalli cubici sono striati parallelamente agli spigoli. Rara invece la forma massiva o granulare.

CARATTERI DIAGNOSTICI -l È un minerale duro, pesante, sfaldabile solo molto imperfettamente secondo le facce del cubo, fragile e dotato di una frattura da subconcoide a indistinta.

ORIGINE - Si trova come accessorio in alcune rocce eruttive e metamorfiche (serpentine, cloritoscisti, talcoscisti), in granatiti e rodingiti, o in marmi di contatto. 
Tra le varietà si ricordano la disanalite, ricca di niobio, e la knopite, contenente cerio.

GIACIMENTI - Splendidi cristalli sono stati scoperti in Piemonte, Valle d'Aosta e soprattutto in alcune zone della Val Malenco (Sondrio). 
Microcristalli limpidi, prevalentemente ottaedrici, di colore giallo, sono stati rinvenuti in un giacimento di contatio a Pornaro (Vicenza). 
All'estero bei campioni di questo minerale si trovano a Oka, nel Québec (Canada), località in cui è veramente abbondante.