martedì 2 dicembre 2014

ANIDRITE - Solfati (Anhydrite - Sulphates)


ANIDRITE

CaSO4

Sistema - Rombico
Durezza - 3,0 - 3,5
Densità - 2,98 - 3,0
Colore - Incolore, allocromatico
Lucentezza - da vitrea a madreperlacea 

Il minerale non è comune in individui distinti, per lo più in forme tabulari o prismatiche tozze, talvolta arricchite da piccole e numerose facce. Di solito, infatti, si trova in masse di aspetto compatto, granulare, fibroso, o lamellare, anche di rilevanti dimensioni. 
Il colore dell'anidrite è in genere bianco o grigio, ma può essere anche rossastro; particolarmente apprezzata è la bella tinta violacea talvolta presentata da alcuni esemplari; la polvere è sempre bianca. 
Traslucida o trasparente, mostra lucentezza variabile da vitrea a madreperlacea; ha durezza medio-bassa, ma è piuttosto pesante, con frattura irregolare.

CARATTERI DIAGNOSTICITipica di questa specie è la facile sfaldabilità secondo tre direzioni pinacoidali, che porta a ottenere solidi di sfaldatura solo apparentemente cubici, in realtà con facce rombiche. 
L'anidrite è solubile nell'acido cloridrico e, benché meno facilmente, anche nell'acqua. Esposto all'azione degli agenti atmosferici, questo solfato assorbe acqua, trasformandosi in gesso e aumenlando il suo volume iniziale dì circa 1,6 volte,

ORIGINE - L'anidrite si trova, in associazione con il gesso e con altri minerali salini, soprattutto in depositi sedimentari di varie epoche geologiche, formatisi dall'evaporazione di acque salate in ambienti dal clima caldo. In alcune circostanze ha origine anche per disidratazione del gesso. Meno frequentemente, infine, si trova nelle cavità di rocce vulcaniche o entro filoni metalliferi.

GIACIMENTI - In Italia questo minerale è comune in grossi banchi di masse compatte e saccaroidi a Costa Volpino, vicino a Lovere, nel Bergamasco. Nei filoni metalliferi, rari cristalli e masse spatiche grigio-violacee sono stati rinvenuti nella miniera di Brosso, presso Ivrea (Torino), mentre splendidi individui provengono dalla miniera di Campiano, presso Boccheggiano (Grosseto). 
Veramente eccezionali sono poi i cristalli violetti (lunghi anche 30 centimetri) scoperti durante la costruzione della galleria del Sempione, nelle Alpi Pennine.
All'estero l'anidrite è presente in masse spatiche, ma anche in cristalli, nei giacimenti saliferi di Bex, nel Cantone Vaud (Svizzera), e nei depositi di Hall, presso lnnsbruck, di Aussee, in Stiria, di lschl, nel Salisburghese (Austria), di Wieliczka (Polonia) e di numerose altre località europee ed extraeuropee.

USI - L'anidrite trova impiego nell'industria cartaria e nella produzione dell'acido solforico.



SPESSARTINA - Silicati (Spessartine - Silicates)


SPESSARTINA

Mn3Al2(SiO4)3

Sistema - Cubico
Durezza - 7,0 - 7,5
Densità - 4,2
Colore - Da arancio a bruno


I cristalli si possono trovare in ammassi irregolari dalla superficie molto corrosa o in individui ben formati, con abito rombododecaedrico e icositetraedrico e lucentezza vitrea, talvolta resinosa; non sfaldano e hanno in genere piccole dimensioni. 
La colorazione, variabile dall'arancio pallido al rosso aranciato, al bruno intenso, è dovuta alla presenza di manganese e ferro.

ORIGINE - Le spessartine si formano soprattutto nelle pegmatili e più raramente in alcune rocce metamorfosate per contatto: in quest'ultimo caso sono associate ad altri minerali di manganese.

GIACIMENTI - Importanti giacimenti si trovano negli Stati Uniti (California e Virginia) e nel Madagascar. Poco sfruttabili, ormai, sono i depositi dei monti dello Spessart, località tedesca da cui il minerale ha preso il nome. 
Spessartine utilizzate come gemme provengono dalle ghiaie alluvionali dello Sri Lanka, della Birmania e del Brasile. 
In Italia questo minerale è stato scoperto nelle rocce granitiche di San Pietro in Campo, all'Isola d'Elba, a Sainl-Marcel (Aosta), a Ceres (Torino) e nella miniera Gambatesa (Genova).

USI - La spessartina ha un esclusivo interesse scientifico e collezionistico, fatta eccezione per i campioni provenienti dallo Sri Lanka, dalla Birmania e dal Brasile, che vengono utilizzati anche in gioielleria.