lunedì 7 gennaio 2008

AMETISTA (Varietà di quarzo - Ossidi) - AMETHYST (Variety of quartz - Oxides)

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AMETISTA (Varietà di quarzo)
SiO2
Sistema - Trigonale
Durezza - 7,00
Densità - 2,65
Colore - Incolore, allocromatico
Lucentezza - Vitrea


E' il colore violaceo più o meno intenso a contraddistinguere questa varietà molto ricercata di quarzo. In molti cristalli di ametista si nota un maggior sviluppo delle piramidi terminali rispetto al quarzo incolore.
Spesso la colorazione, dovuta a fenomeni di irraggiamento naturale di cristalli contenenti del ferro, è distribuita in zone irregolari o parallele alle facce principali del cristallo, oppure è presente solamente alle estremità dei cristalli. 
La lucentezza vitrea è spesso diminuita, sulle facce, da numerosissime striature parallele fra loro.
Al suo interno si possono trovare inclusioni tipiche, come veli liquidi in cavità appiattite, dal contorno zigzagato, o cristalli aciculari bruni o rossastri in ciuffi. Tutte le ametiste riscaldate a 400-500 °C diventano stabilmente dei quarzi citrini.

GIACIMENTI E USI - L'ametista si rinviene essenzialmente all'interno di geodi nelle rocce basaltiche, come si può constatare nei vastissimi giacimenti presenti in Brasile, Uruguay e India. I geodi brasiliani, di forma tondeggiante, possono raggiungere dimensioni superiori al metro cubo. In Russia e nel Madagascar l'ametista si presenta anche in vene e cavità delle pegmatiti.
In Italia cristalli di notevoli dimensioni provengono da Traversella (Torino) e dalla Valle Aurina (Bolzano): esemplari più piccoli sono stati rinvenuti in Val di Fassa (Trento) e all'Alpe di Siusi (Bolzano).
L'uso principale (anche con cristalli di sintesi) è quello gemmologico.

USO GEMMOLOGICO - Anche se di scarso pregio, l'ametista è uno dei minerali più diffusi, fin dall'antichità, in gemmologia. Le varietà di colore limpido e intenso vengono tagliate, in forme ovali o tonde, con tagli a faccette, talora a brillante, mentre le varietà opache si tagliano a cabochon.
Anticamente molte coppe e altri oggetti venivano ricavati da ammassi di aggregati traslucidi di ametista.







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STRONTIANITE - Carbonati (Carbonates)

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STRONTIANITE

Un tempo nota come stronzianite, cristallizza in individui aciculari raramente isolati e, più spesso, in aggregati fascicolati o a covone; ancora più comuni, però, sono le masse microgranulari o compatte. Il minerale sfalda con facilità secondo le facce del prisma verticale ed è fragile; il suo colore, in genere bianco, può avere sfumature rosate, grigie o verdi; è trasparente o traslucido, con lucentezza vitrea e polvere bianca.

CARATTERI DIAGNOSTICI - Quando viene esposta ai raggi ultravioletti può essere fluorescente in blu e se è riscaldata mostra talvolta il fenomeno della termoluminescenza. E’ solubile in acido cloridrico diluito, dando effervescenza. E la sua polvere, portata alla fiamma, colora quest’ultima di un rosso carminio per la presenza di stronzio.

ORIGINE - La STRONTIANITE ha origine tipicamente idrotermale: si forma cioè per cristallizzazione dai fluidi residui dopo il consolidamento di rocce, quali graniti e pegmatiti; i fluidi penetrano nelle fratture delle rocce circostanti riempiendole e, in seguito a raffreddamento, si consolidano, dando origine ai cosiddetti filoni idrotermali. Questo carbonato di stronzio è perciò associato ad altri tipici minerali filoniani, quali calcite, celestina, barite, blenda, galena ecc.

GIACIMENTI - A Strontian (Scozia), il minerale si trova in filoni associato a galena e barite; bei cristalli provengono anche dall’Australia e da Freiberg, in Germania. In Italia è noto, ma solo in piccole quantità, nelle miniere di barite nei pressi di Porto Ceresio (Varese). Grandi depositi, sfruttabili industrialmente, sono invece quelli della Vestfalia e dello Harz (Germania), della Spagna, del Messico e di Strontian Hill, in California.

USI - La STRONTIANITE è un minerale utile di stronzio, elemento impiegato in campo pirotecnico a causa del particolare colore che conferisce alla fiamma, nell’industria saccarifera e nella fabbricazione di vetri speciali.