sabato 26 dicembre 2015

SCAPOLITE (Silicati - Silicates)

 

SCAPOLITE

(Na, Ca,)8(Cl2, ,SO4, CO3)(AlSi3O8)6

SISTEMA: Tetragonale
DUREZZA: 5,0 - 6,5
DENSITÀ: 2,54 - 2,77
COLORE: Incolore, allocromatico
LUCENTEZZA: Vitrea


Più che di una specie a sé stante, si tratta di una serie isomorfa i cui termini estremi sono rappresentati dalla marialite (contenente solo sodio) e dalla meionite (contenente solo calcio): questi due minerali, comunque, non esistono puri in natura. 
La scapolite cristallizza in individui prismatici per lo più ben formati; essendo allocromatica, varie sono le colorazioni (dal giallo al viola, al rosa, al blu, al verde, all'arancione), sempre con tonalità piuttosto tenui; presenta una buona o perfino elevata trasparenza. 
La scapolite è abbastanza dura, con lucentezza vitrea; ha inoltre una facile sfaldatura lungo due direzioni, mentre la frattura è concoide. 
Alcuni esemplari sono caratterizzati da magnifici effetti di gatteggiamento, dovuti a piccole inclusioni evidenti solo al microscopio.

CARATTERI DIAGNOSTICI - Se esposto ai raggi ultravioletti, questo silicato può mostrare una fluorescenza intensa nelle tonalità del giallo arancio.

ORIGINE - La scapolite si trova piuttosto frequentemente in rocce metamorfiche, di medio e alto grado soprattutto di derivazione carbonatica (calcarea o dolomitica) e marnosa. 
In marmi e in calcescisti, infatti, spesso compare associata a numerose specie mineralogiche, come calcite, quarzo, diopside, vesuviana e così via. 
Le scapoliti si rinvengono inoltre in rocce granulitiche, in pegmatiti e, meno frequentemente, in scisti cristallini, talvolta associate a giacimenti ferriferi.

GIACIMENTI - In Italia la scapolite è stata scoperta nel massiccio dell'Adamello, in varie aree della Val Malenco e dell'alta Valtellina, all'Isola d'Elba e, sotto forma di cristalli allungati perfettamente limpidi, anche nei proietti vulcanici del Vesuvio. 
All'estero questo minerale è stato trovato in Baviera (Germania), in Carinzia (Austria) nonché in diverse località della penisola scandinava. 
Altri giacimenti hanno sede nella zona del Lago Superiore, negli Stati Uniti. 
Il minerale da taglio, invece, proviene in gran parte dal Madagascar, dalla Tanzania e soprattutto dalla miniera di Antonio Coelho, in Brasile, mentre gli esemplari gatteggianti sono originari della Birmania.

USO GEMMOLOGICO - I cristalli più trasparenti e allungati di questo silicato di solito hanno un taglio ovale oppure rettangolare, mentre quelli in cui compaiono delle inclusioni si tagliano a cabochon. Tuttavia, a causa della sua delicatezza, la scapolite non viene utilizzala spesso in gioielleria. 
Le scapoliti gialle e viola sono piuttosto simili al quarzo citrino e all'ametista.


 Scapolite di color viola in calcite

AUTUNITE - Fosfati (phosphates)

   
AUTUNITE

Ca(UO2)(PO4)2*10H2O

SISTEMA: Tetragonale
DUREZZA: 2,0 - 2,5
DENSITÀ: 3,2
COLORE: Giallo
LUCENTEZZA: Vitrea, matreperlacea

La più comune tra tutte le "miche" di uranio si presenta con cristalli distintamente tabulari, a contorno quadrato, con facilissima sfaldatura, quasi micacea, secondo la base (da cui il nome di "mica").
Il colore è giallo-verde, con intensa fluorescenza nella stessa tinta.

CARATTERI DIAGNOSTICI - È un minerale radioattivo, con luminescenza sul verde-giallastro alla luce ultravioletta. Riscaldato perde parte dell'acqua, trasformandosi in metautunite, rombica.

ORIGINE - Derivando dall'alterazione dei minerali di uranio, è presente in quasi tutte le località uranifere.

GIACIMENTI e USI  -  Gli esemplari migliori di autunite provengono da una miniera presso Spokane, nello Stato di Washington, dal Portogallo (Urgeiriça), dall'Australia (Rum Jungle nel Territorio del Nord), dalla Francia (Saint-Symphorien presso Autun) o dalla Cornovaglia (Saint Austell e Redruth).

L'autunite non costituisce un minerale sfruttabile se non in casi eccezionali: la sua fluorescenza sta alla base dell'impiego di lampade a raggi ultravioletti per localizzare i giacimenti di uranio.


ENARGITE (Solfuri - Sulphides)

   
 ENARGITE

Cu3AsS4

SISTEMA: Rombico
DUREZZA: 3
DENSITÀ: 4,3 - 4,5
COLORE: Da grigio a nero
LUCENTEZZA: Metallica

Normalmente compatta o granulare, si presenta spesso in bei cristalli prismatici grigio-nerastri caratteristici, talora con iridescenze superficiali.

CARATTERI DIAGNOSTICI - Si scioglie in acido nitrico, dando origine a fiocchetti di zolfo. Riscaldata, emette un caratteristico odore di aglio.

ORIGINE - È un minerale non comune che si trova in giacimenti primari associato a bornite, pirite, sfalerite, quarzo, baritina e ad altri minerali.

GIACIMENTI e USI  - Con pirite, bornite, tennantite, luzonite, si trova a Recsk in Ungheria, a Brixlegg nel Tirolo austriaco, a Bor in Serbia, in grandi masse ed eccezionali cristalli a Butte nel Montana (Usa); splendidi cristalli provengono anche da Cerro de Pasco e Quiruvilca in Perù; Chuquicamata in Cile, Famatina in Argentina, Chilung (Taiwan).
In Italia distinti cristalli fino a 1-2 centimetri furono trovati con pirite e covellite a Calabona, in Sardegna; cristalli più piccoli sono presenti anche nelle miniere abbandonate di Torrebelvicino, Vicenza. Non rara in perfetti cristallini grigio-neri lucenti nei geodi del marmo di Carrara, è presente anche il Val Chapy, Aosta.

Trova impiego per I'estrazione del rame e dell'arsenico.


Enargite, nera - Pirite, gialla


mercoledì 23 dicembre 2015

GREENOCKITE (Solfuri - Sulphides)


GREENOCKITE

CdS

SISTEMA: Esagonale
DUREZZA: 3,0 - 3,5
DENSITÀ: 4,9 - 5,0
COLORE: Giallo, rosso, arancio
LUCENTEZZA: Resinosa

Si presenta comunemente come incrostazione terrosa gialla, assai raramente in cristalli distinti, emimorfi, con abito piramidale, gialli o rosso arancio.

CARATTERI DIAGNOSTICI -  Trattato con acido cloridrico, emana vapori di acido solfidrico dal caratteristico odore di uova marce.
Quando contiene zinco, emana una fluorescenza giallo arancio.

ORIGINE -Come concrezione, spesso è associata ai minerali di zinco, in particolare alla blenda. È stata anche prodotta artificialmente riscaldando ossido di cadmio in vapori di zolfo.

GIACIMENTI E USI - Si trova a Bishopton, in Scozia, in cristalli lunghi anche più di un centimetro, Llallagua in Bolivia, Pirquitas in Argentina, Sibai negli Urali, con prehnite e zeoliti a Paterson nel New Jersey (Usa). 
Nella miniera di stagno e argento Asunta (San Vincente, Bolivia) sono stati trovati cristalli rossi di 2 millimetri; in Italia incrostazioni terrose di greenockite si trovano nel Bergamasco, nel Vicentino, nel Trentino-Alto Adige e a San Giovanni in Sardegna. 

Benché raro, viene estratto per la produzione di cadmio.




martedì 22 dicembre 2015

CRISOBERILLO - Ossidi e Idrossidi (Chrysoberyl - Oxides and Hydroxides)

 

CRISOBERILLO

Al2BeO4

SISTEMA: Rombico
DUREZZA: 8,5
DENSITÀ: 3,7
COLORE: Incolore, allocromatico
LUCENTEZZA: Da vitrea a subadamantina

Si presenta in bei cristalli, spesso limpidi, con abito prismatico o appiattito, di solito riuniti in geminati di due individui a "V" o in trigeminati ciclici assolutamente tipici (con disposizione a stella dei tre cristalli geminati) ad apparente simmetria esagonale. Le facce dei cristalli presentano frequentemente delle striature parallele. 
Il crisoberillo è un minerale allocromatico che deve le sue colorazioni a piccole percentuali di ferro per i colori gialli o di cromo nel caso della varietà cangiante, nota come alessandrite (verde alla luce del sole e rossa alla luce a incandescenza). 
I cristalli di crisoberillo presentano spesso al loro interno alcune inclusioni, responsabili del fenomeno del gatteggiamento: in tali casi la gemma prende il nome di cimofane.


Cimofane

CARATTERI DIAGNOSTICI -  Generalmente l'aspetto dei geminati rende inconfondibile questo minerale.

ORIGINE - Il crisoberillo si forma nelle pegmatiti e anche in rocce metamorfiche come i micascisti. I principali giacimenti sono di tipo secondario, costituiti in prevalenza da ghiaie alluvionali ove il crisoberillo si trova in ciottoli arrotondati.

GIACIMENTI - I migliori campioni di cimofane provengono dai giacimenti di tipo secondario di Brasile e Sri Lanka.
Alcuni cristalli opachi con sfumature grigie sono presenti in pegmatiti di molte località italiane.


Alessandrite

USO GEMMOLOGICO - I cristalli più limpidi di crisoberillo e le sue varietà sono utilizzati in gemmologia. Il taglio del crisoberillo presenta generalmente un padiglione (la parte inferiore della gemma) piuttosto ampio e profondo, costituito da numerosissime faccette subrettangolari accostate.

Il cimofane, detto anche, impropriamente, "occhio di gatto orientale", è una varietà molto pregiata di crisoberillo. Il nome deriva dal greco e significa "simile a un'onda" e gli venne dato perché presenta un singolare e gradevole effetto di gatteggiamento, dovuto a microscopici canaletti subparalleli, inclusi nel minerale, che provocano fenomeni di interferenza della luce. 
Il colore è verde con riflessi giallastri, azzurrognoli, violacei o leggermente rossastri. Proviene in gran parte dai giacimenti dello Sri Lanka e del Brasile.
La forma migliore di taglio, che mette in risalto il bellissimo gatteggiamento, è quella a superficie curva o cabochon.


Crisoberillo

lunedì 21 dicembre 2015

ACTINOLITE - Silicati (Silicates)


 ACTINOLITE

Ca2(Mg, Fe)5(OH, F)2(Si4O11)2

SISTEMA: Monoclino
DUREZZA: 5,0 - 5,6
DENSITÀ: 2,9 - 3,3
COLORE: Verde
LUCENTEZZA: Vitrea, sericea

Si presenta in lunghi cristalli con abito prismatico oppure in aggregati colonnari, talora fibrosi, nel qual caso costituisce il cosiddetto amianto di anfibolo
L'actinolite ha colore verde di vario tono, lucentezza vitrea, o sericea se in aggregati fibrosi.

CARATTERI DIAGNOSTICI - Al cannello fonde e negli acidi e quasi insolubile.
Può alterarsi, ma raramente, in serpentino.

ORIGINE - L'actinolite è un minerale molto diffuso in natura. Si trova, molto frequentemente, in diverse rocce scistoso-cristalline e anche, ma più raramente, in rocce eruttive di tipo gabbrico e diabasico,

GIACIMENTI E USI - In Italia il minerale si trova in limpidi cristalli azzurrognoli nelle masse talcose della Val Germanasca in Piemonte. L'amianto di anfibolo è un ottimo isolante acustico e termico.

SERIE DELL'ACTINOLITE - Comprende, oltre alla tremolite, la ferroactinolite, che rappresenta il termine estremo ferrifero. Con il nome di smaragdite viene indicata la varietà feltrata di colore verde smeraldo; un'altra varietà di actinolite è la nefrite, o giada di anfibolo.


ORDINE ALFABETICO DI TUTTI I MINERALI
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sabato 19 dicembre 2015

COLEMANITE (Carbonati - Carbonates)

 

COLEMANITE

Ca2B6O11*5H2O

SISTEMA: Monoclino
DUREZZA: 4,0 - 4,5
DENSITÀ: 2,44
COLORE: Incolore, bianco, grigio, giallastro
LUCENTEZZA: Vitrea, adamantina

I cristalli non sono allungati secondo una direzione preferenziale, ma equidimensionali o leggermente prismatici; spesso sembrano romboedri oppure ottaedri distorti e ricchi di facce, cosicché a seconda dei casi possono venire confusi con la calcite o la datolite, essendo inoltre bianchì o incolori, trasparenti o traslucidi in druse o geodi di numerosi individui. Può anche presentarsi in masse compatte, sfaldabili, o in aggregati granulati.
Il colore può anche essere bianco-giallastro o grigio.

CARATTERI DIAGNOSTICI - Fonde facilmente colorando la fiamma di verde per la presenza del boro.

ORIGINE - Si trova nei sedimenti solidificati appartenenti ad antichi laghi, come nei giacimenti della Valle della Morte e di Boron in California.

GIACIMENTI e USI - Bellissimi cristalli provengono da Boron, da Bigadiç presso Balikesir, in Turchia, e dalla regione borifera di Inder, nel Kazahstan.

La colemanite è uno dei più importanti minerali industriali di boro.




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