mercoledì 20 agosto 2014

MERCURIUS SOLUBILIS - Nitrato di mercurio (Nitrate of mercury)


MERCURIUS SOLUBILIS
(Nitrato di mercurio)

Il mercurio è indicato nella cura delle malattie del sistema linfatico e delle infiammazioni della mucosa orale. Aiuta a frenare un temperamento irascibile.
Il Mercurius solubilis è costituito da mercurio, un metallo liquido presente in natura nel cinabro, un minerale di colore rosso vermiglio. Preparato come rimedio omeopatico il Mercurio, come viene chiamato nella forma abbreviata, viene utilizzato per tutti i tipi di infiammazione di naso e gola. Esso è particolarmente efficace nella cura di raffreddori, per lenire focolai di pus e per regolare il flusso linfatico. Similmente al metallo che lo identifica, il “tipo” Mercurius solubilis sembra in continuo movimento e agitazione. Il rimedio omeopatico, in questo caso, ridona equilibrio e favorisce la calma e la sensibilità.

IL "TIPO" MERCURIUS

  • Il mattino appena svegli avete gli occhi gonfi?
  • Sudate la notte durante il sonno?
  • Avete spesso le palpebre arrossate?
  • Vi sentite spesso agitati?
  • Tendete ad essere collerici?
  • Amate stare in compagnia e soprattutto essere al centro dell’attenzione?
NB - Se avete risposto positivamente ad almeno tre domande allora voi siete un “tipo” Mercurius solubilis.

AZIONE TERAPEUTICA – Il mercurio preparato come rimedio omeopatico svolge un’efficace azione antinfiammatoria e attenua i gonfiori delle ghiandole salivali, dei linfonodi, delle tonsille e del fegato.

Questo rimedio è particolarmente indicato nella cura dei disturbi della gola e della bocca.
Inoltre, è in grado di influire positivamente sul sistema nervoso e sulla psiche; infine, lenisce dolori alle articolazioni e nevralgie.


CAMPI D’APPLICAZIONE – Il Mercurius solubilis è indicato per pazienti freddolosi, che soffrono di reumatismi e di infiammazioni delle vie aeree superiori con espettorazione abbondante. Sono predisposti ad afta, gengiviti, tonsilliti, alitosi e hanno una sudorazione maleodorante. La loro digestione è disturbata e caratterizzata da crampi intestinali e dissenteria, a volte con sangue nelle feci.

Le funzioni epatiche sono ridotte e i soventi gonfiori dell’organo provocano dolore.
Il “tipo” Mercurius è di costituzione debole, appare pauroso, agitato, non ha fiducia negli altri ed è molto emotivo, anche se tende a nasconderlo.


PREPARAZIONE DEL RIMEDIO – Il Mercurius solubilis si ottiene da una lavorazione particolare del mercurio: si lascia dissolvere il metallo liquido nell'acido nitrico diluito, poi si filtra il preparato di colore grigio-nero, lo si asciuga e si riduce in polvere.

Ma il sistema migliore e più sicuro è quello di affidarci al nostro farmacista che ci indica BOIRON MERCURIUS SOLUBILIS.



DISTURBI PRINCIPALI

STATI D’ANIMO
  • Paura e agitazione
  • Irascibilità e collera
  • Forte sensibilità al freddo
  • Attacchi di sensi di colpa
  • Paura della vita quotidiana
NASO E BOCCA
  • Raffreddori con abbondante muco
  • Alitosi
  • Salivazione esagerata
  • Lingua spessa e gonfia con segni dei denti ai lati
  • Depositi sulle tonsille
  • Ulcere delle mucose
  • Gengiviti
APPARATO DIGERENTE
  • Mal di stomaco frequente
  • Inappetenza
  • Sensazione di oppressione al fegato
  • Dissenteria con crampi intestinali
  • Emorroidi dolorose
TRONCO ED ESTREMITA’
  • Dolori alle articolazioni che peggiorano la notte
  • Tremori e convulsioni
  • Sudorazione maleodorante, specialmente la notte
  • Prurito


NOTA BENE
Queste note mi sono state parzialmente segnalate dal mio farmacista di fiducia, che mi ha anche indicato il prodotto BOIRON MERCURIUS SOLUBILIS per combattere alcuni miei disturbi.....


Vedi anche… www. boiron.it - www.boironit.net



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Efficace in caso di infiammazioni delle mucose nasali, della faringe e del tratto gastrointestinale, gengiviti, angina, gonfiore dei linfonodi, disturbi digestivi, dissenteria, emorroidi, reumatismi alle articolazioni, nevralgie, debolezza mentale, agitazione e ansia.




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DETERMINAZIONE DEI MINERALI (Determination of minerals)

Acquamarina

DETERMINAZIONE DEI MINERALI 

Con i metodi esposti non sempre si potrà avere una determinazione rigorosamente certa. Un'identificazione sicura potrà essere fatta o con un'analisi chimica quantitativa o con uno studio radiocristallografico, che necessitano di un laboratorio specializzato.
L'amatore o il collezionista possono tuttavia spingersi molto addentro nella determinazione utilizzando alcune proprietà chiave, fisiche, ottiche e morfologiche e alcuni testi chimici elementari.
Noi ci accontenteremo evidentemente dei facili metodi che portano alla determinazione per successive eliminazioni, senza richiedere il complicato armamentario del professionista


METODO DI DETERMINAZIONE

Come materiale di partenza scegliamo un pezzo ben fresco del minerale, eventualmente staccato da un campione più grande. Osserviamolo con la maggior attenzione possibile e notiamo tutte le proprietà riconoscibili a occhio nudo e con l'aiuto di una lente. 
Bisogna precisare per iscritto tutte le osservazioni constatate: un tale metodo di lavoro si rivela vantaggioso soprattutto nel caso in cui il risultato non sia chiaro e sia necessario allora ripetere la determinazione di alcune proprietà.

Fissiamo innanzitutto la nostra attenzione sulla forma esterna e sull'aspetto del minerale, sul raggruppamento dei cristalli per quelli che sono policristallini, sulla presenza di geminazioni, sul riconoscimento degli elementi di simmetria. 
In seguito determiniamo il colore del minerale, accertandoci mediante il colore della striscia che il minerale non sia colorato solo superficialmente.

L'indicazione della lucentezza sarà in molti casi problematica e perciò noi indicheremo preferibilmente sulla nostra scheda diverse possibilità; lo stesso per la trasparenza.

Determineremo poi approssimativamente la durezza con mezzi semplici (come descritto in precedenza) e solamente in un secondo tempo con maggior precisione con l'aiuto di una scala delle durezze. Più noi precisiamo la durezza più si restringe il ventaglio delle possibilità nelle tabelle di determinazione.

La nostra successiva osservazione verterà sulla possibilità di questo minerale di sfaldarsi o no e, all'occorrenza, noi osserveremo come appare la superficie di sfaldatura.

Controlliamo anche la sua fragilità, la finezza dei detriti, la flessibilità o l'elasticità; soppesandolo con una mano, avremo un'idea approssimativa del suo peso specifico.

Proviamo poi su un frammento se il minerale è solubile nell'acqua o nell'acido cloridrico diluito.

Esaminiamo infine i minerali associati, la paragenesi, che in numerosi casi può notevolmente facilitare la determinazione.


ALCUNI ESEMPI DI DETERMINAZIONE DI MINERALI

Supponiamo di essere giunti quasi alla fine della nostra determinazione e di essere in dubbio su due o tre possibilità. Come cavarcela ora?
Cerchiamo di dimostrarlo con i seguenti esempi.

- Gli aggregati granulari di magnetite sono molto simili a quelli di cromitema il colore della striscia è nero per la magnetite, bruno per la cromiteinoltre la magnetite  fa deviare l'ago magnetico della bussola, ciò che non fa la cromite.

- Se i contorni dei cristalli non sono evidenti, una pirite compatta e perciò a colori iridescenti non si distingue da una calcopirite; i loro colori della striscia sono pure simili, e allora si osserverà che la pirite è più dura (6) della calcopirite(4,5).

- La sfalerite nera e la cassiterite nera hanno la stessa lucentezza submetallica, ma si distinguono con una prova della durezza: 3,5 per la sfalerite, 6,5 per la cassiterite. 
Inoltre la sfalerite è sovente accompagnata da altri solfuri, mentre la cassiterite si trova associata a quarzo e mica.

- La fluorite, l'ametistaapatite si distinguono bene per la forma dei loro cristalli, ma i loro aggregati granulari possono essere di un colore violetto quasi identico e in questo caso le forme non sono evidenti. 
L'ametista è il più duro di questi tre minerali, non si lascia rigare con la lama di un temperino e non si sfalda. 
La fluorite si sfalda perfettamente e si riconosce per la sua luminescenza quando è riscaldata. 
L'apatite è più dura della fluorite e si sfalda diversamente.

- L'augite , l'orneblenda e la tormalina formano spesso dei prismi neri più o meno allungati molto simili tra loro: la tormalina si riconosce per l'assenza di sfaldatura e per le tipiche striature sulle facce dei prismi; più di frequente, la si trova nelle rocce acide. 
Invece l'augite e l'orneblenda si formano nelle rocce basiche e si distinguono per le loro sfaldature: nelI'augite si hanno due direzioni di facile sfaldatura che formano un angolo quasi retto, mentre nell'orneblenda queste sfaldature sono perfette e formano un angolo di 125°.

- I feldspati, la calcite, la barite e il gesso sono spesso biancastri e si assomigliano per le loro sfaldature perfette. Si eliminano facilmente il gesso , che si lascia rigare dall'unghia, e i feldspati, che non sono scalfiti dal coltello; la barite  e la calcite hanno la stessa durezza ma è soppesandole che le si distingue, poiché la barite è molto più pesante. 
D'altra parte la calcite si scioglie con effervescenza nell'acido cloridrico diluito.



ORDINE ALFABETICO DI TUTTI I MINERALI
A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - X - Z

CRISTALLOTERAPIA (Crystal terapy)



CRISTALLOTERAPIA
  
Gemme e pietre preziose emanano da sempre un immenso fascino per l'uomo.
Nell'antichità esse erano usate come talismani, gioielli e vere proprie "medicine".
Nell'antico Egitto venivano poste pietre preziose nelle tombe dei faraoni perché ritenute d'aiuto per il nuovo cammino del defunto.
Ancora oggi molte persone indossano o utilizzano gemme e pietre preziose per trovare salute e benessere.
La condizione necessaria per ottenere benefici dalla cristalloterapia è la volontà di guarire.
Per supportare il trattamento è utile ripetere spesso la frase... "Io voglio essere di nuovo sano".
A ogni pietra preziosa viene attribuita una particolare carica di energia positiva.
Alcune pietre sono adatte a riversare la loro energia su di una determinata malattia, altre su di un organo specifico oppure a donare forza mentale.

La forma più ricorrente è quella della meditazione con le pietre preziose. Per fare ciò è necessario sdraiarsi, rilassarsi, porre determinate pietre su particolari punti del corpo e rimanere in questa posizione per 20 - 40 minuti, il tempo necessario affinché i cristalli sviluppino le loro proprietà terapeutiche.
Altri trattamenti sono: massaggi con gemme e pietre preziose ed elisir da bere.

Le pietre preziose possiedono una grande forza energetica vitale. Se essa è bloccata a causa di dispiaceri, rabbia o disillusioni possono insorgere malattie, anche gravi. Grazie alle loro vibrazioni interne le pietre sono in grado di sbloccare l'energia.

Il quarzo è il cristallo più diffuso in natura. Composto da silicio (acido silicico) e ossigeno, esso è quasi sempre bianco (quarzo lattiginoso) oppure incolore (cristallo di rocca). L'ametista, il quarzo rosa o la citrina sono suoi derivati.


PROPRIETA' DELLE PIETRE


Efficaci in caso di debolezza del sistema immunitario, disturbi del metabolismo, problemi circolatori, nervosismo; per irrobustire il corpo; per ritrovare la pace e l'equilibrio.

1 - AGATA (blu, grigia, beige)
Consolida la fiducia in sé; a livello fisico aiuta il sistema urinario.

2 - AMETISTA (viola)
Protegge dai vizi, scioglie i blocchi di energia.

3 - CRISTALLO DI ROCCA - QUARZO IALINO (trasparente)
Protegge dagli influssi negativi.
E' d'aiuto in caso di disturbi al metabolismo e dei reni.

4 - AMBRA (dal giallo al marrone, in realtà è una resina)
Il nome ambra significa "pietra che brucia" I Vichinghi pensavano che proteggesse dai demoni.
Questa pietra armonizza le funzioni dell'apparato urinario.

5 - DIAMANTE (incolore, dal giallo al marrone)
Protegge dai campi energetici negativi. Purifica il sangue.

6 - GIADA (dal verde al nero)
Apportatrice di tranquillità, pace e saggezza.
E' d'aiuto in caso di nevralgie e raffreddori..


CONSIGLIO
 - In caso di gelosia e insoddisfazione o per prevenire malattie renali, cardiache e gastrointestinali è molto indicato il cristallo di rocca (quarzo ialino).



PIETRE PER LE MANI

Le pietre per le mani sono pietre preziose lisce, trasparenti e di forma rotondeggiante, molto piacevoli da toccare con il palmo.
Accarezzare le pietre ha un potere rilassante, calmante ed è in grado di apportare equilibrio.
Inoltre le pietre, attraverso il tatto, trasmettono la loro energia positiva a tutto il corpo.


MEDITAZIONE CON LE PIETRE

La Meditazione con le pietre preziose prevede che pietre di determinati colori vengano poste sui centri di energia, i chakra.
Le pietre hanno la funzione di stimolare il flusso energetico in tutto io corpo e di sciogliere gli eventuali blocchi

Il periodo migliore per meditare è il mattino: in tal modo si inizia bene la giornata.

Sdraiatevi, rilassatevi, chiudete gli occhi e respirate profondamente.
Se volete, durante la meditazione, che durerà al massimo mezz'ora, potete ascoltare una musica dolce (vi indico quella strumentale di Back).
Questo esercizio eseguito ogni giorno per più settimane ridona l'energia perduta, la vitalità e aiuta ad afrontare con più coraggio e tranquillità i periodi di stress.


AMETISTA - Viene posta sulla testa.

LAPISLAZZULI - Viene posto al centro della fronte.

TURCHESE - Viene posto al centro del collo.

SMERALDO - Viene posto sul plesso solare, alla fine dello sterno.

TOPAZIO - Viene posto sul centro d'energia dell'ombelico.

RUBINO - Viene posto al centro dell'osso del pube.


ORDINE ALFABETICO DI TUTTI I MINERALI
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