giovedì 12 luglio 2018

DRAVITE (Silicati - Silicates)



DRAVITE

NaMg3Al6(OH)4(BO3)3Si6O18

CLASSE - SILICATI
SISTEMA - Trigonale
DUREZZA - 7
DENSITA' - 3,04 - 3,18
SFALDATURA - Fragile
FRATTURA - Da irregolare a subconcoidale
COLORE - Bruno, bruno-nero, nero, anche giallo scuro, blu 
COLORE DELLA POLVERE - Marrone brillante, a volte bianco-incolore
LUCENTEZZA - Vitrea, resinosa

Il minerale può presentarsi in cristalli prismatici, con striature verticali, oppure in masse compatte. Il colore è bruno, bruno-nero e nero; la lucentezza è vitrea. Si trova generalmente in rocce metamorfiche o in pegmatiti e in rocce basiche e ignee. 
La dravite prende il nome dalla Drava, il fiume che attraversa la Carinzia, regione che fornisce notevoli esemplari di questo minerale. Si rinviene anche in molte località degli Stati uniti occidentali.





Piuttosto che di un minerale, nel caso della tormalina è più giusto parlare di una famiglia. La sua formula NaAl9(OH)7(BO3)3Si6O18 è puramente teorica, non corrispondendo a nessuna specie presente in natura. Più correttamente ancora, le tormaline vanno considerate come una serie abbastanza continua di miscele isomorfe, aventi composizione chimica e proprietà fisiche variabili entro limiti piuttosto ampi. 
Se si immagina di sostituire nella formula i nove atomi di alluminio con i gruppi  Al8Li oppure Al6Mg3 restano libere alcune valenze che possono essere compensate da un aumento dei gruppi OH e da alcali. Così si hanno alcuni dei termini più comuni in natura: elbaitedraviteuviteschörliteindicoliterubellite.
Le tormaline formano cristalli prismatici spesso allungati (anche diversi decimetri) e terminati irregolarmente alle due estremità, talora tozzi oppure minuti e sottili come aghi. 
A volte si osservano anche aggregati bacillari paralleli, fascicolati o raggiati, e granuli irregolari. 
Le facce della zona verticale sono frequentemente striate in direzione parallela all'allungamento dei cristalli. 
Il colore dipende dalla composizione chimica ed è perciò variabilissimo: rosato, rosso, giallastro, azzurro, verde, brunastro o nero. Spesso si possono anche osservare tormaline incolori o policrome con i diversi colori disposti a zone concentriche oppure variabili nel senso dell'allungamento dei cristalli.


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lunedì 9 luglio 2018

LAWSONITE (Silicati - Silicates)



LAWSONITE

CaAl2(OH)2Si2O7*H2O

CLASSE - SILICATI
SISTEMA - Rombico
DUREZZA - 6
DENSITA' - 3 - 3,1
SFALDATURA - Perfetta
FRATTURA - Fragile
COLORE - Incolore, bianco, grigio
COLORE DELLA POLVERE - Bianco
LUCENTEZZA - Vitrea

Si presenta in cristalli tabulari o prismatici, frequentemente geminati polisinteticamente, incolori o grigi e anche grigio-azzurrognoli, con lucentezza vitrea e durezza piuttosto elevata.

CARATTERI DIAGNOSTICI - Fonde con facilità al cannello ed è inattaccabile dall'acido cloridrico.

ORIGINE - Come minerale secondario è frequente nelle rocce gabbriche e diabasiche metamorfosate. È stato notato pure in alcuni gneiss e scisti calcarei.

GIACIMENTI - Si trova nelle rocce della penisola di Tiburon, nella Baia di San Francisco in California, e negli scisti dì alcune località della Francia, della Corsica e della Nuova Caledonia.
In Italia compare nelle rocce diabasiche metamorfosate delle valli piemontesi del Chisone, del Maira e del Grana. È presente anche nelle rocce metamorfiche della Gorgona, dell'lsola del Giglio, della Calabria, della Basilicata e di molte altre località.




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domenica 8 luglio 2018

GEHLENITE (Silicati - Silicates)



GEHLENITE 

Ca2Al(Si, Al)2O7

CLASSE - SILICATI
SISTEMA - Tetragonale
DUREZZA - 5 - 6
DENSITA' - 3
SFALDATURA - Distinta, buona
FRATTURA - Irregolare
COLORE - Bianco, giallastro, verdastro, grigio brunastro
COLORE DELLA POLVERE - Bianco, grigio-bianco
LUCENTEZZA - Grassa

Si presenta in aggruppamenti formati da minuti cristalli prismatici tabulari, di colore bianco, giallastro, verdastro e anche grigio-brunastro con lucentezza grassa.

CARATTERI DIAGNOSTICI - Il minerale gelatinizza a contatto con acido cloridrico e fonde solo ad altissima temperatura.

ORIGINE - La gehlenite si rinviene nelle rocce eruttive basiche, ricche di calcio, nei calcari impuri derivati da metamorfismo termico e nelle scorie d'altoforno.

GIACIMENTI - La gehlenite è presente a Oravicza nel Banato, a Durango in Messico e nella contea di Riverside in California.
In Italia, fu rinvenuta nei calcari dei Monzoni in Val di Fassa (Trento), dove venne denominata anche fuggerite.




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sabato 7 luglio 2018

DUMORTIERITE (Slicati - Silicates)

Dumortierite inclusa nel Quarzo ialino

DUMORTIERITE

Al7O3BO3(SiO4)3

CLASSE - SILICATI
SISTEMA - Rombico
DUREZZA - 8,5
DENSITA' - 3,4
SFALDATURA - Distinta
FRATTURA - Fibrosa
COLORE - Azzurro

COLORE DELLA POLVERE - Blu
LUCENTEZZA - Vitreo sericea


Compare in natura in forma di aggregati fibrosi a struttura raggiata di colore azzurro intenso, azzurro-verdastro, violetto o rossastro, duri, con lucentezza vitreo-sericea.

CARATTERI DIAGNOSTICI - La dumortierite non fonde al cannello ed è inattaccabile dagli acidi.

ORIGINE - Come minerale accessorio si trova negli gneiss, nelle granuliti, nelle pegmatiti e
nelle rocce metamorfosate per contatto.

GIACIMENTI e USI -  Si trova presso Lione (Francia), a Wolfschau in Slesia, presso Rio de Janeiro (Braslle), a Nacozari (Messico) e ad Ambatalahinanahary (Madagascar). I giacimenti del Nevada, dell'Arizona e della California vengono sfruttati industrialmente per l'estrazione del minerale, che viene usato nella fabbricazione delle ceramiche.
In Italia sono state trovate tracce del minerale nelle pegmatiti della Valtellina.




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lunedì 2 luglio 2018

STAUROLITE (Silicati - Silicates)



STAUROLITE

Fe2Al9Si4O22(OH)2

CLASSE - SILICATI
SISTEMA - Rombico
DUREZZA - 7 - 7,5
DENSITA' - 3,66 - 3,83
SFALDATURA - Difficile
FRATTURA - Irregolare
COLORE - Rosso-bruno, nerastro
COLORE DELLA POLVERE - Bianco
LUCENTEZZA - Da vitrea a resinosa

Il minerale cristallizza all'interno del sistema rombico, in individui prismatici più o meno allungati, talora addirittura tozzi, di colore da rosso-bruno a nerastro, semiopachi, raramente traslucidi, con lucentezza da vitrea a resinosa. Le superfici sono spesso rugose, ricoperte da patine di alterazione. Frequenti sono i geminati a croce greca (con angoli di 90 gradi tra le braccia), o a croce di Sant'Andrea (con angoli di 60 e 120 gradi). 
La staurolite è fragile; sfalda molto difficilmente, ma si frattura con facilità in senso trasversale all'allungamento.

CARATTERI DIAGNOSTICI -  La staurolite non è fusibile, né solubile. È attaccata debolmente solo dall'acido cloridrico.

ORIGINE - La tipica genesi della staurolite è legata a un metamorfismo di media temperatura e il minerale è spesso associato a paragonite, cianite e granato. Raramente può avere origine pegmatilica, o formarsi per metamorfismo di contatto, vale a dire quando il magma, durante la sua risalila, reagisce con le rocce che lo circondano. Essendo molto dura, si trova frequentemente in sabbie alluvionali.

GIACIMENTI - Celebri in tutto il mondo sono gli individui prismatici allungati, rossastri e traslucidi, associati a cianite azzurra e paragonite, che sono stati scoperti nei micascisti del Pizzo Forno (Canton Ticino, Svizzera). Cristalli di notevoli dimensioni provengono dalla Moravia, dalla Baviera, da Loch Ness in Scozia e dallo Stato di Minas Gerais (Brasile). In Georgia, nel New Mexico (Usa) e a Morbihan, in Bretagna (Francia), sono stati rinvenuti esemplari geminati a croce. 
In Italia, infine, interessanti cristalli di staurolite si trovano negli scisti del Monte Legnone (Como) e in Valtellina (Sondrio).

USI - I cristalli limpidi si impiegano talvolta in gioielleria come pietre da taglio.




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