mercoledì 20 giugno 2018

PISTACITE - Silicati (Silicates)



PISTACITE

Ca2(Fe, Al)Al2OOHSiO4Si2O7

CLASSE - SILICATI
SISTEMA - Monoclino
DUREZZA - 6-7
DENSITA' - 3,35 - 3,38
SFALDATURA - Perfetta
FRATTURA - Concoide, irregolare
COLORE - Verde
COLORE DELLA POLVERE - Grigio
LUCENTEZZA - Vitrea

Nota più comunemente anche con il nome di epidoto propriamente detto, la pistacite si presenta sia in cristalli prismatici, sia in aggregati bacillari talora fibrosi; caratteristici, poi, i geminati di due individui. Il minerale ha colore verde scuro, verde pistacchio, giallo-verdastro; la lucentezza è vitrea, la sfaldatura basale perfetta.

CARATTERI DIAGNOSTICI - È inattaccabile dagli acidi e fonde alla fiamma del cannello più facilmente della clinozoisite.

ORIGINE - È un minerale di origine prevalentemente metamorfica; si forma nelle rocce calcaree di contatto e in quelle scistose, oppure in fessure all'interno di rocce femiche (anfiboliti, gabbri e così via); può inoltre essere originato da processi di alterazione idrotermale dei plagioclasì calcici.

GIACIMENTI - Stupendi campioni italiani di pistacite provenivano dalla Val d'Ala, dalla Val di Susa e da Traversella (Torino), nonché dalla Val Malenco (Sondrio). 
Ai nostri giorni, invece, i migliori esemplari giungono da Francia, Svizzera, Norvegia, Brasile e da diversi stati nordamericani. Tuttavia, i campioni di maggior interesse gemmologico rimangono sempre quelli trovati a Knappenwald, in Austria.

USI - La pistacite viene utilizzata in campo gemmologico.





martedì 19 giugno 2018

SEPIOLITE - Silicati (Silicates)



SEPIOLITE

Mg4 (OH2)Si6O15*2H2O+4H2O

CLASSE - SILICATI
SISTEMA - Rombico
DUREZZA - 2 - 2,5
DENSITA' - 2
SFALDATURA - Irregolare
FRATTURA - Concoide
COLORE - Bianco, giallo grigio
COLORE DELLA POLVERE - Bianco
LUCENTEZZA - Opaca

Forma masse compatte, biancastre o grigie, plastiche, molto porose, tenere e leggere, che galleggiano sull'acqua. È nota anche come schiuma di mare.

CARATTERI DIAGNOSTICI - Infusibile e inattaccabile dagli acidi, in acqua diventa plastica.

ORIGINE -  Di origine secondaria, deriva dall'alterazione del serpentino.

GIACIMENTI - Si trova nei depositi sedimentari di Serisan, in Turchia. In piccole quantità si rinviene anche in Spagna, in Grecia e in alcune località degli Stati Uniti (Utah, California, Pennsylvania, New Mexico).





lunedì 18 giugno 2018

VERMICULITE - Silicati (Silicates)



VERMICULITE

(Mg, Fe, Al)3(OH)2(Al, Si)4O10*Mg0,32*4H2O

CLASSE - SILICATI
SISTEMA - Monoclino
DUREZZA - 1 - 2
DENSITA' - 2,1 - 2,7
SFALDATURA - Perfetta
FRATTURA - No, è flessibile
COLORE - Incolore, verde, bruno
COLORE DELLA POLVERE - Verdastro
LUCENTEZZA - Madreperlacea

Cristallizza di solito in veste di minutissime scaglie, ma talora anche di distinti cristalli lamellari a contorno pseudoesagonale, teneri, pieghevoli, incolori oppure gialli, verdi o bruni, dotati di lucentezza madreperlacea.

CARATTERI DIAGNOSTICI - Le lamine di vermiculite, riscaldate rapidamente a circa 300 °C, perdono acqua, che si trasforma in vapore, e si sfogliano, espandendosi (anche 25 volte il volume originario) in direzione perpendicolare ai piani di sfaldatura e assumendo forme contorte di aspetto vermiculare.

ORIGINE - È un prodotto secondario derivante dall'alterazione idrotermale della mica biotite, sulla quale è spesso pseudomorfa. Talora si trova nella zona di contatto tra rocce intrusive acide e rocce basiche o ultrabasiche. In minutissime scaglie compare anche in numerosi depositi argillosi, dei quali rappresenta il costituente principale.

GIACIMENTI - Importanti depositi si hanno a Libby nel Montana, a Macon nel North Carolina e in altre località statunitensi. Ricchi giacimenti sono presenti anche in Australia Occidentale, Transvaal, Kenya, Ontario e Québec (Canada).

USI - La vermiculite è un importante minerale industriale; sottoposta a parziale cottura, dà un prodotto molto leggero, utilizzato come isolante nell'edilizia. Trova impiego anche nell'industria delle materie plastiche, dei colori e della carta.




QUARZO BLU (Blue quartz)



QUARZO BLU

SiO2

Sistema - Trigonale
Durezza - 7
Densità - 2,65
Colore - Blu
Lucentezza - Vitrea


Si tratta più propriamente di una roccia (quarzite), costituita da microcristallini di quarzo con inclusioni di minerali diversi, come la sodalite, la dumortierite, il rutilo e la magnetite

Questa varietà è usata in gemmologia con taglio a cabochon, nella scultura e nei mosaici. 
I giacimenti da cui provengono sono quelli brasiliani (Boquira, Stato di Bahia). 
Altre località apprezzate sono quelle statunitensi. 
In Italia, in alcune rocce alterate degli Appennini, è stato osservato del quarzo azzurro, la cui colorazione è dovuta alla magnetite.




Il quarzo è il più diffuso dei minerali, presente in quasi tutte le rocce. E’ ricco anche di varietà molto diffuse e apprezzate. Se ne possono riconoscere due grandi gruppi, a seconda che si tratti di minerali con cristalli ben formati, visibili anche a occhio nudo, oppure di aggregati di cristalli microscopici.
Del primo gruppo fa parte il quarzo puro (quarzo ialino o cristallo di rocca), incolore e trasparente, e le varietà che si presentano colorate poiché contengono delle impurità: quarzo ametista (viola), quarzo affumicato o morione (nero), quarzo citrino (giallo), quarzo bluquarzo irisquarzo rosa
Le impurità possono anche essere rappresentate da inclusioni da scagliette lucenti (avventurina), di aghi di rutilo (quarzo rutilato o capelvenere) o di altri minerali fibrosi (prasio). 
Nel secondo gruppo vi sono importanti varietà (calcedoniodiaspro e selce); il calcedonio, a sua volta, raggruppa sottovarietà molto note (corniolaagataonice).
La forma tipica del quarzo monocristallino è rappresentata da prisma a sezione esagonale, tozzo o slanciato, con estremità piramidali.
Il quarzo ialino si distingue per la forma e la trasparenza. Essendo piuttosto duro, non si lascia scalfire dal temperino o da altro oggetto appuntito. Quando viene segato, oppure colpito con un martello, emette una luminescenza gialla evidente al buio (triboluminescenza).Quando viene scaldato a 150-200 °C emette una luminosità azzurra o gialla, anch'essa visibile al buio (termoluminescenza).







ORDINE ALFABETICO DI TUTTI I MINERALI
A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - X - Z
     

domenica 17 giugno 2018

QUARZO CON INCLUSIONI (Quartz with inclusions)



QUARZO CON INCLUSIONI

SiO2

Sistema - Trigonale
Durezza - 7
Densità - 2,65
Colore - Incolore, allocromatico
Lucentezza - Vitrea


Sono almeno una cinquantina le specie minerali che possono trovarsi incluse nei quarzi, disposte talvolta secondo assetti geometrici particolari, conferendo ai campioni apprezzati aspetti estetici.

Particolarmente ricercate le varietà con inclusioni che hanno aciculari di orneblenda, tormalina, clorite e rutilo: in quest'ultimo caso (nella foto in alto) il minerale prende anche il nome di "quarzo capelli di Venere", se gli aghi sono diritti e acuminati. 

È detto "capelli di Teti" (nella foto sotto) se gli aghi sono di orneblenda verde, fibrosi e contorti.





Il quarzo è il più diffuso dei minerali, presente in quasi tutte le rocce. E’ ricco anche di varietà molto diffuse e apprezzate. Se ne possono riconoscere due grandi gruppi, a seconda che si tratti di minerali con cristalli ben formati, visibili anche a occhio nudo, oppure di aggregati di cristalli microscopici.
Del primo gruppo fa parte il quarzo puro (quarzo ialino o cristallo di rocca), incolore e trasparente, e le varietà che si presentano colorate poiché contengono delle impurità: quarzo ametista (viola), quarzo affumicato o morione (nero), quarzo citrino (giallo), quarzo bluquarzo irisquarzo rosa
Le impurità possono anche essere rappresentate da inclusioni da scagliette lucenti (avventurina), di aghi di rutilo (quarzo rutilato o capelvenere) o di altri minerali fibrosi (prasio). 
Nel secondo gruppo vi sono importanti varietà (calcedoniodiaspro e selce); il calcedonio, a sua volta, raggruppa sottovarietà molto note (corniolaagataonice).
La forma tipica del quarzo monocristallino è rappresentata da prisma a sezione esagonale, tozzo o slanciato, con estremità piramidali.
Il quarzo ialino si distingue per la forma e la trasparenza. Essendo piuttosto duro, non si lascia scalfire dal temperino o da altro oggetto appuntito. Quando viene segato, oppure colpito con un martello, emette una luminescenza gialla evidente al buio (triboluminescenza).Quando viene scaldato a 150-200 °C emette una luminosità azzurra o gialla, anch'essa visibile al buio (termoluminescenza).