mercoledì 3 agosto 2011

SPINELLO

  

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SPINELLO

La famiglia degli spinelli comprende ossidi con la formula generale XY2O4, dove X e Y rappresentano rispettivamente metalli bivalenti (magnesio, ferro, zinco e manganese) e trivalenti (alluminio, ferro e cromo).
I vari metalli possono miscelarsi fra loro, dando origine a una vasta gamma di varietà diverse: in natura, perciò, i composti puri sono rarissimi.
Cristallizzano nella classe esacisottaedrica del sistema cubico, dando spesso origine a geminati.
Alcuni spinelli rappresentano i primi prodotti della cristallizzazione del magma e sono perciò presenti in molte rocce eruttive.
Non sono rari nelle rocce metamorfiche.
Gli spinelli più diffusi, quelli trattati in questa sede, sono la gahnite, lo spinello in senso stretto, la magnetite, la cromite e la franklinite.

Detto anche spinello nobile per la bellezza dei suoi cristalli usati in gemmologia, può assumere varie tinte, dal bruno-nero (per la presenza di ferro; pleonasto) fino all'azzurro, all'incolore e al rosso rubino (spinello rosso).
La lucentezza è vitrea.
I cristalli grezzi appaiono spesso in forme ottaedriche perfette; sono molto frequenti i geminati.
Nel caso degli spinelli rossi e blu, si notano varie inclusioni di piccoli ottaedri neri di ercinite (spinello raro di alluminio e ferro bivalente), disposti in file parallele, oppure di cristalli ben sviluppati di calcite, dolomite, apatite, zircone, olivina o rutilo.


CARATTERI DIAGNOSTICI

Lo spinello è fluorescente, a volte in modo intenso, ai raggi ultravioletti. La varietà rossa, se riscaldata, diventa di un colore giallo chiaro, ma riacquista la tonalità originaria quando viene raffreddata.


ORIGINE

Lo spinello compare in rocce carbonatiche, in rocce magmatiche e in scisti.
Quello utilizzato in campo gemmologico si rinviene soprattutto in depositi alluvionali.


GIACIMENTI

Le località più famose sono quelle di Cambogia, India, Birmania, Thailandia e Sri Lanka. Lo spinello è stato comunque individuato in Brasile (Stato dì Espirito Santo), negli Urali, in Australia, nel Madagascar e negli Stati Uniti.
In Italia rari ma pregevoli cristalli sono stati trovati nelle dolomie cristalline della Cima di Vazzeda in Val Malenco (Sondrio) e nelle rocce vulcaniche del Monte Somma (Napoli).


USI

La destinazione gemmologica dello spinello è quella più classica.
Gli esemplari non adatti a questo scopo vengono impiegati nella produzione di polveri abrasive o di meccanismi per orologeria.
Le varietà gemmifere di spinello provengono da depositi alluvionali.
Particolarmente apprezzate le varietà rosse (rubino balascio o rubino spinello) e quelle azzurre e verdi.
Il taglio più utilizzato è quello ovale; tuttavia per gli esemplari traslucidi si preferisce il taglio a cabochon o quello a sfera.
Varie pietre importanti, un tempo classificate come rubini, sono state recentemente riconosciute come spinelli.
Fra queste si ricorda il famoso "Rubino del principe nero" e il "Rubino di Timur" (quest'ultimo di provenienza indiana), entrambi appartenenti al Tesoro della Corona britannica.