sabato 11 gennaio 2014

ZOLFO (Sulfur - Azufre - Soufre - Schwefel - 硫 - 硫黄 - Enxofre - Cера)

  
ZOLFO

Lo zolfo è un elemento "non metallico" assai abbondante in natura: forma circa lo 0,1% della crosta terrestre ed è presente sia allo stato libero sia combinato.

Lo zolfo è presente in quantità discrete anche in tutti gli organismi, sia sotto forma inorganica sia organica.
In forma inorganica è rappresentato da solfiti, solfati, idrogeno solforato, che partecipano al continuo ciclo dello zolfo che si svolge in natura. 
In forma organica si trova quale costituente di alcuni importanti aminoacidi e di ormoni di natura proteica come l'insulina. 
Numerosi enzimi posseggono uno o più gruppi sulfidrici a cui è legata la loro attività. 
Lo zolfo si riscontra anche in alcuni fattori vitaminici, come I'anticoagulante eparina.

Ha il simbolo S, durezza 2, numero atomico 16 e peso atomico 32, appartenendo al sesto gruppo del sistema periodico.


PROPRIETÀ DELLO ZOLFO
                             

Lo zolfo si presenta come un elemento solido, di colore giallo. 
Fonde a 119,3° centigradi, trasformandosi in un liquido che ha la peculiarità di aumentare di viscosità con l'aumento della temperatura. Questo fenomeno, insolito in natura, è attribuito ad un cambiamento nella forma delle molecole dello zolfo. Oltre una certa temperatura, però, la viscosità diminuisce regolarmente, fino a quando il liquido bolle (444,6° centigradi).

Lo zolfo è un elemento a caratteristiche tipicamente non metalliche. Il suo valore di elettronegatività gli permette di assumere valori di ossidazione positivi o negativi a seconda dell'elemento a cui è legato. 
Tutti i metalli, ad eccezione dell'oro e del platino, si combinano direttamente con lo zolfo formando solfuri. 
Lo zolfo umido viene lentamente ossidato anche dall'aria, formando acido solforico.
L'elemento brucia facilmente se esposto all'aria, formando anidride solforosa (SO2) e tracce di anidride solforica (SO3). Quest'ultima può essere ottenuta anche per reazione a caldo tra l'anidride solforosa e l'ossigeno in presenza di catalizzatori, ossia di sostanze che agevolano il processo senza parteciparvi.


USI DELLO ZOLFO

Gli usi dello zolfo sono molti e svariati; insieme al carbone, al cloruro di sodio ed al carbonato di calcio viene considerato come una delle quattro materie prime di base dell'industria chimica. La maggior parte dello zolfo estratto viene bruciata e trasformata in anidride solforosa (SO2), che viene a sua volta usata per la produzione della pasta di legno, come sbiancante e soprattutto per la fabbricazione dell'acido solforico. 
Grosse quantità di zolfo naturale purissimo vengono anche usate nella vulcanizzazione della gomma naturale ed artificiale, nella fabbricazione dei fiammiferi e della polvere da sparo. 
Lo zolfo, comunque, ha anche molte altre interessanti applicazioni. Infatti viene impiegato come insetticida e fungicida per controllare e combattere le malattie e le infezioni provocate in piante ed animali da insetti e da funghi; pomate allo zolfo vengono usate nella cura delle infezioni cutanee anche dell'uomo; in agricoltura lo zolfo trova impiego come fertilizzante, sia diretto sia indiretto. Specialmente in questa seconda forma, i fertilizzanti allo zolfo hanno lo scopo di correggere l'eccessiva alcalinità del terreno, di reagire con i componenti del suolo, di rendere solubili e facilmente assorbibili elementi nutritivi per le piante e di controllare I'andamento di molte reazioni che migliorano le caratteristiche generali del suolo.


ESTRAZIONE DELLO ZOLFO

Lo zolfo viene prodotto industrialmente sfruttando i giacimenti naturali, particolarmente abbondanti nelle regioni vulcaniche o in zone che, per ragioni geologiche, hanno accumulato zolfo elementare proveniente probabilmente da organismi viventi. In questi casi lo zolfo può essere estratto con un metodo estremamente economico, in grado di fornire il minerale ad un elevato grado di purezza: il metodo Frasch
Esso consiste nel pompaggio di acqua surriscaldata (165° centigradi) ed aria all'interno del giacimento di zolfo. L'acqua fonde lo zolfo che viene spinto in superficie dalla pressione dell'aria e raccolto in grandi vasche.


L'ESTRAZIONE DELL'ELEMENTO


L'applicazione di tale metodo non è possibile nei giacimenti siciliani, importanti industrialmente prima della scoperta dei giacimenti del Texas, e per questo lo zolfo prodotto in Italia non ha un prezzo competitivo con quello americano. 
Tipiche solfatare, simili a quelle di Pozzuoli, esistono in Messico, alle Hawai, in Cile e in Giappone, mentre solfatare simili alle siciliane e alle marchigiane si trovano in Russia e in altre parti d'Europa. 
Piccole quantità di zolfo elementare vengono anche prodotte dalla combustione controllata di acido solfidrico; grosse quantità di acido solfidrico sono recuperate durante la raffinazione dei petroli.


Lo zolfo, molto comune in natura anche combinato con altri minerali (solfiti, solfati) o sostanze organiche, allo stato puro si presenta sotto forma di solido cristallino giallo.

Le solfatare sono manifestazioni legate a vulcani in stato di quiescenza o prossimi all'estinzione, alcune delle quali possono dare origine a depositi di zolfo sfruttabili.