martedì 28 ottobre 2014

MAGNETITE - Ossidi (Oxides)


MAGNETITE
Fe3O4
Sistema - Cubico
Durezza - 6,0 - 6,5
Densità - 5,2
Colore - Nero
Lucentezza - Metallica

La magnetite è il più ricco minerale di ferro e cristallizza nel sistema cubico, in ottaedri o rombododecaedri perfetti, neri e lucenti, con facce striate. Di solito, pero, si trova in masse compatte e granulari color nero ferro, con iridescenze bluastre. 
Ha lucentezza metallica ed è opaca alla luce; la polvere è nera. 
Fragile, priva di sfaldatura, molto pesante, risulta dura e perciò difficilmente scalfibile anche con la lama di un temperino.

CARATTERI DIAGNOSTICI - La magnetite è fortemente magnetica (viene attratta da una calamita) e talvolta anche magnetopolare (attrae gli oggetti di ferro), essendo quindi una calamita naturale. Non si altera con facilità.

ORIGINI - La magnetite è diffusa in tutte le rocce. Tipica è però la genesi per segregazione magmatica, caratteristica delle rocce femiche e ultrafemiche, ricche cioè di ferro e magnesio: il minerale, durante il consolidamento della massa magmatica, è tra i primi a formarsi e in seguito si concentra a causa del suo elevato peso specifico. Comune, tuttavia, è anche l'origine idrotermale, vale a dire per cristallizzazione dai fluidi residui dopo la formazione di rocce qua|i., per esempio, graniti e pegmatiti. 
Grandi quantità di magnetite si trovano poi in ambiente sedimentario, cioè in sabbie derivate dal disfacimento di rocce che la contenevano. 
Poiché il minerale è pesante e poco alterabile, si concentra facilmente.
È inoltre abbondante anche negli "skarn", originati dal contatto di una massa plutonica con le rocce circostanti.

GIACIMENTI - Depositi di segregazione magmatica di notevole importanza economica sono presenti a Kiruna, in Svezia, dove la magnetite è associata a silicati di ferro grazie ai quali, durante il trattamento siderurgico, si forma naturalmente un pregiato acciaio al silicio di elevata durezza. 
Grandi giacimenti si trovano anche nella Repubblica Sudafricana, negli Stati Uniti (lron Spring, lron Mountains) e in Russia (Urali). 
In Italia e noto il giacimento di segregazione magmatica di Cogne, in Valle d'Aosta, ma anche quello idrotermale di Capo Calamita, all'lsola d'Elba: in quest'ultima località, come a Magnet Cove (Usa), è stata scoperta la calamita naturale. 
Bei cristalli provengono dalla Valle di Binn (Svizzera) e dalla Val Malenco (Sondrio), associati ad amianto, dalla Val di Ala e da Traversella (Torino), dalla Valle di Vizze (Bolzano), dal Vesuvio (Napoli), dai Vulcani Laziali e dalla regione della Nurra (Alghero).

USI - La magnetite è utilizzala nell'industria siderurgica per la preparazione di acciai speciali. In alcuni casi dalle sue scorie è possibile recuperare il vanadio e il fosforo.


SPINELLI - Ossidi (Spinel - Oxides)


SPINELLI

La famiglia degli spinelli comprende ossidi con la formula generale XY2O4, dove X e Y rappresentano rispettivamente metalli bivalenti (magnesio, ferro, zinco e manganese) e trivalenti (alluminio, ferro e cromo). 
I vari metalli possono miscelarsi fra loro, dando origine a una vasta gamma di varietà diverse: in natura, perciò, i composti puri sono rarissimi. 
Cristallizzano nella classe esacisottaedrica del sistema cubico, dando spesso origine a geminati. 
Alcuni spinelli rappresentano i primi prodotti della cristallizzazione del magma e sono perciò presenti in molte rocce.eruttive. Non sono rari nelle rocce metamorfiche.
Gli spinelli più diffusi, quelli che tratterò in questa sede, sono la gahnite, lo spinello in senso stretto, la magnetite, la cromite e la franklinite.






ARAGONITE - Carbonati (Carbonates)


ARAGONITE
CaCO3
Sistema - Rombico
Durezza - 3,5 - 4,0
Densità  - 2,95
Colore - Incolore, allocromatico
Trasparenza - Vitrea


Cristallizza in individui solitamente sottili e allungati, spesso riuniti in splendidi ciuffi o in gruppi raggiati. Si trova, però, anche in grossi cristalli geminati a forma di tozzi prismi esagonali, costituiti dall'unione di tre individui singoli; questi geminati sono facilmente riconoscibili perché mostrano angoli leggermente rientranti negli spigoli del prisma e soprattutto perché le loro facce basali sono striate in tre diverse direzioni, corrispondenti ciascuna a un singolo cristallo. 
Talvolta il minerale si presenta anche in forme globulari o stalattitiche, in masse compatte fibrose o come incrostazione. 
Incolore e trasparente, oppure variamente colorata e traslucida con lucentezza vitrea, l'aragonite è abbastanza dura, pesante, fragile e dotata di sfaldatura prismatica apprezzabile ma non facile. 
Vanta numerose varietà, tra cui l'aragonite coralloidein bianche ramificazioni simili al corallo, detta anche flos-ferri ("fiore di ferro") perché scoperta nelle miniere di ferro della Stiria..., l'aragonite pisolitica, in concrezioni sferoldali...., la tarnowitzite..., e la nicholsonite, contenenti rispettivamente piombo e zinco.

CARATTERI DIAGNOSTICI - L'aragonite è solubile in acidi anche diluiti e freddi, con vivace effervescenza: in ciò somiglia molto alla calcite, da cui tuttavia si distingue per la perfetta sfaldatura romboedrica di quest'ultima. Alcuni campioni mostrano alla luce ultravioletta fluorescenze di vario colore (azzurro, rosa, giallo). Infine, in condizioni normali di temperatura e pressione, questa specie risulta abbastanza instabile e tende a trasformarsi in calcite, fenomeno che viene accelerato dal riscaldamento.

ORIGINE - Meno comune della calcite, l'aragonite è un minerale che si trova soprattutto in depositi di bassa temperatura, formatisi in prossimità della superficie terrestre (grotte, zone di ossidazione di giacimenti minerari, sorgenti calde). 
Si rinviene anche in alcune rocce sedimentarie e metamorfiche.

GIACIMENTI E USI - E' stata scoperta in numerose località italiane. In fessure di rocce serpentinose è segnalata a Cogne ed Emarese (Aosta), a Franscia, in Val Malenco (Sondrio), e al Monte Ramazzo, presso Sestri Ponente (Genova). 
Nelle cave di marmo "grigioperla" del Passo della Borcola (Vicenza) e in quelle di arenaria presso Agordo (Belluno), l'aragonite si presenta in individui aghiformi, mentre in masse cristalline fibrose o raggiate, bianche o azzurre (queste ultime note con il nome di mossottite), si trova presso Gerfalco (Grosseto). 
In cristalli il minerale si rinviene anche nelle cavità delle lave del Vesuvio e dell'Etna, ma gli esemplari migliori, talvolta geminati e pseudoesagonali, provenivano dai giacimenti di zolfo romagnoli e siciliani.
Trova impiego come pietra ornamentale solo nelle varietà alabastrine.


Aragonite coralloide