sabato 16 febbraio 2008

LAPISLAZZULI - LAZURITE - Silicati (Lapis lazuli - Silicates)




TENORITE - Ossidi (Oxides)

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TENORITE


Piuttosto rara, si presenta in cristalli molto sottili, allungati, striati sulle facce laterali, oppure in scagliette talvolta ricurve; in genere, però, si presenta in masse da terrose (è il caso della varietà melaconite) a compatte. Si tratta di una specie fragile e priva di sfaldatura. 
Il suo colore varia dal grigio acciaio al nero; è opaca, con lucentezza metallica.

CARATTERI DIAGNOSTICI - Minerale semiduro, è facilmente scalfibile dalla lama di un temperino.

ORIGINE - Si trova soprattutto nella zona di ossidazione dei depositi di rame, vale a dire dove i vari minerali di tale metallo vengono alterati e ossidati in seguito all'azione degli agenti atmosferici. Spesso è perciò associata ad azzurrite e malachite, anch'esse derivate per alterazione da altri minerali di rame, come la cuprite. 
Può anche avere origine per sublimazione da prodotti vulcanici, come avviene nelle lave del Vesuvio, dove fu scoperta, e dell'Etna.

GIACIMENTI E USI - In Italia, la tenorite è stata trovata a Boarezzo (Varese) e a Bognanco, in Val d'Ossola. In Europa è presente in Gran Bretagna, Spagna, Francia, Germania e Russia.
Negli Statì Uniti depositi notevoli sono stati rinvenuti in California, Oregon, Arizona, New Mexico; altri giacimenti importanti sono in Bolivia e in Cile.

La tenorite serve per l'estrazione del rame.




Tenorite - Vesuvio


NADORITE - (Alogenuri - Halides)



NADORITE


Si presenta in cristalli tabulari o lenticolari, spesso associati in gruppo, di colore bruno scuro, giallo o giallo-brunastro. E' traslucida, con lucentezza viva, quasi adamantina. 
Si sfalda con facilità secondo le facce verticali ed e fragile, con frattura concoide.

CARATTERI DIAGNOSTICI -  È scalfibile con la lama di un temperino. Si scioglie nell'acido cloridrico.

ORIGINE - Si forma per alterazione superficiale di altri minerali di piombo.

GIACIMENTI e USI - La località classica per questa specie è Djebel Nador, presso Costantina (Algeria), ove la nadorite fu trovata in quantità notevole, associata a smithsonite, bindheimite e flajolotite. Oltre che in Algeria, questo minerale è abbastanza diffuso a Långban, nel Varmland (Svezia) e in altre località della stessa regione; in Cornovaglia la nadorite fu osservata come prodotto di alterazione della jamesonite.
Minerale piuttosto raro, ha interesse esclusivamente scientifico e collezionistico.




COTUNNITE - (Alogenuri - Halides)


COTUNNITE

I cristalli naturali generalmente hanno forma prismatica; il colore è bianco o biancastro. Simile strutturalmente alla cotunnite è la laurionite, in nitidi cristalli bianchi o incolori, che si trovano soprattutto nelle cavità di antiche scorie contenenti piombo, alterate dall'acqua marina, sulla spiaggia del Laurion, in Grecia. La laurionite è accompagnata in queste scorie da minerali caratteristici, quali la paralaurionite, la fiedlerite e la penfieldite.

CARATTERI DIAGNOSTICI - È solubile in acqua calda, da cui si separa a freddo in cristalli lucenti. La soluzione, trattata con bicromato di potassio, dà un abbondante precipitato giallo. 
Di notevole interesse è inoltre la radioattività relativamente intensa che si nota negli esemplari provenienti dal Vesuvio.

ORIGINE - La cotunnite si presenta soprattutto in aggregati cristallini, nelle fumarole situate presso il cratere del Vesuvio, dove si forma ancor oggi, associata a cloruri di rame e a tenorite. Più raramente si può trovare come prodotto di alterazione della galena, avvenuta all'aria in presenza di cloruri, come in alcune località aride (Cile) oppure situate presso la riva del mare (Cornovaglia).




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DIABOLEITE - Alogenuri (Halides)

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DIABOLEITE

A differenza della boleite, i cristalli non simulano affatto la forma di un cubo: il loro abito è per lo più tabulare. 
Il colore è azzurro intenso, più simile alla tinta della linarite o del solfato di rame, che non a quella della boleite.

CARATTERI DIAGNOSTICI - La diaboleite si distingue facilmente dalla boleite per la forma dei suoi cristalli. La presenza contemporanea di piombo e di cloro, inoltre, permette la distinzione dagli altri minerali secondari più comuni di rame.

ORIGINE - Si rinviene come prodotto di alterazione nei giacimenti di rame.

GIACIMENTI - La località originale per questa specie si trova in Inghilterra, nelle Mendip Hills (Somerset), dove il minerale si presenta sporadicamente in un curioso giacimento di ferro e manganese, associato a idrocerussite, cerussite e mendipite. 
I migliori campioni di diaboleite provengono tuttavia dalla Mammoth Mine presso Tiger nell'Arizona (Usa), ove il minerale si presenta in cristalli veramente splendidi, associati a boleitec€errussite e idrocerusilte.



CONNELLITE - Alogenuri (Halides)


CONNELLITE

Cu19Cl4(OH)32(SO)4*4H2O

I cristalli sono prismatici, aciculari, talvolta riuniti in aggregati raggiati. 
Il colore è uno splendido azzurro cupo, assai diverso da quello di ogni altro minerale di rame.

ORIGINE - È un minerale raro, sebbene diffuso in piccolissime quantità in numerose miniere di rame, ove si presenta associato intimamente soprattutto a cuprite, spangolite e brochantite e talora a calcofillite, malachite e azzurrite.

GIACIMENTI - Le località classiche per questo minerale si trovano in Cornovaglia, ove la connellite fu scoperta nei primi anni del secolo scorso: altre località europee ben note sono Fontana Rossa in Corsica e Arenas in Sardegna, ove il minerale è accompagnato da spangolite e brochantite. 
In America, si trova soprattutto a Bisbee in Arizona, inclusa per lo più in masse di cuprite compatta.




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CARNALLITE - Alogenuri (Halides)




CARNALLITE

KMgCl3*6H2O

SISTEMA: Rombico
DUREZZA: 1,0 - 2,0
DENSITÀ: 1,6
SFALDATURA: Assente
FRATTURA: Concoide, fragile
COLORE: Incolore, bianco, rosso, giallo, bruno
COLORE DELLA POLVERE: Bianco
LUCENTEZZA: Vitrea, grassa

I cristalli (rari) hanno un tipico aspetto pseudoesagonale. Di solito il minerale si presenta in masse granulari compatte. La lucentezza è piuttosto grassa, il colore generalmente va dall'incolore al biancastro, e anche al rossiccio, spesso con una iridescenza interna metallica, dovuta all'inclusione di minutissime
squamette di ematite.

CARATTERI DIAGNOSTICI - È facilmente solubile in acqua e deliquescente. Il sapore è salato e amaro.

ORIGINE - La carnallite, dopo il salgemma, è l'alogenuro più abbondante in alcuni giacimenti evaporitici, dove si presenta generalmente associata a kieserite, anidrite, silvite, salgemma, polialite.

GIACIMENTI E USI - Le località classiche sono i giacimenti tedeschi della Sassonia e dell'Assia. In Italia la carnallite si trova, anche in cristalli ben formati, associata per lo più a kainite, nelle miniere siciliane di sali potassici.

È uno dei principali minerali di potassio e come tale viene largamente impiegata nell'industria dei composti di questo elemento e, soprattutto, nei fertilizzanti.




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ATACAMITE - Alogenuri (Halogénures)


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ATACAMITE

Generalmente l'atacamite si presenta in cristalli di colore verde scuro, prismatici, allungati, con facce terminali nitide, o anche in aggregati cristallini. Originariamente fu trovata addirittura sotto forma di sabbia fine.



CARATTERI DIAGNOSTICI - A un esame solamente superficiale, il minerale può essere confuso soprattutto con la malachite e con la brochantite. A differenza della malachite, tuttavia, se viene sciolto in acido nitrico non dà effervescenza: mentre, diversamente da quanto avviene con la bronchantite, la soluzione di atacamite dà un precipitato bianco di Ag-Cl quando viene trattata con nitrato d'argento.


ORIGINE - L'atacamite è uno dei più comuni minerali secondari di rame e come tale è notevolmente diffusa, soprattutto nelle regioni desertiche o semidesertiche o in prossimità del mare. Si può anche osservare come prodotto di attività vulcaniche.



GIACIMENTI E USI - Nelle regioni aride del Perù e del Cile (deserto di Atacama, dal quale il minerale ha preso il nome) l'atacamite può essere abbondante: alcune località cilene notevoli sono Copiapò, Paposa e Remonos, nella regione di Atacama, Collahurasi,, nella regione di Tarapacà, e Chuquicamata, nella regione di Antofagasta. Esemplari di atacamite di straordinaria bellezza provengono da alcune zone dell'Australia, degli stati Uniti, del Messico e degli Urali.
In Europa occidentale è rara: qualche interessante campione fu trovato in Cornovaglia (Gran Bretagna), come pure in Spagna e in Sardegna (Argentioera nella Nurra). Al Vesuvio e all'Etna, sulle lave o anche nelle incrostazioni delle fumarole, è alquanto diffusa in crosticine sottili.
Quando è abbondante, l'atacamite costituisce un minerale di interesse industriale per l'estrazione del rame.



CLORAMMONIO (Alogenuri) - SALAMMONIAC (Halides)

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CLORAMMONIO

Il clorammonio ha la stessa struttura del salgemma, tuttavia spesso i cristalli presentano una simmetria esterna inferiore. Incolore quando è puro, il clorammonio può presentare facilmente delle tinte giallastre, grigiastre ecc. per inclusione di varie impurezze.

CARATTERI DIAGNOSTICI - È piuttosto plastico, al punto che non si polverizza facilmente. 
Riscaldato con una soluzione di soda caustica, svolge abbondantemente odore di ammoniaca (diversamente da salgemma, silvite ecc.).

ORIGINE - Tipico prodotto dell'attività vulcanica, il clorammonio è di origine incerta, nel senso che alcuni vogliono che l'ammoniaca che contiene derivi dalla decomposizione di masse vegetali, coperte e bruciate dalla lava; altri ritengono che invece questa sostanza derivi dall'azione del vapore acqueo (presente nei magmi vulcanici) su particolari composti, quali ad esempio azoturi di ferro; altri ancora ritengono che l'ammoniaca derivi dall'azoto atmosferico, fissato per mezzo di catalizzalori naturali. 
Il clorammonio si osserva anche come prodotto della combustione di banchi carboniferi.

GIACIMENTI - È presente come prodotto di sublimazione attorno a varie fumarole vulcaniche, come al Vesuvio e all'Etna.


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