domenica 17 gennaio 2016

CLORITOIDE - CHLORITOID (Ottrelite) - Silicati



CLORITOIDE

FeAl2(OH)2OSiO4

SISTEMA: Monoclino o triclino
DUREZZA: 6,5
DENSITÀ: 3,56 - 3,61
SFALDATURA: Perfetta
FRATTURA: Scagliosa
COLORE: Verdastro, grigio scuro
COLORE DELLA POLVERE: Verde chiaro
LUCENTEZZA: Da vitrea a madreperlacea


Si presenta in cristalli lamellari pseudoesagonali, con una perfetta sfaldatura in lamelle fragili, né pieghevoli né elastiche. Più generalmente, tuttavia, si trova in aggregati compatti, scagliosi, fascicolati, di colore variabile dal verdastro al grigio scuro: traslucido, ha lucentezza vitrea, madreperlacea sulle superfici di sfaldatura. Del cloritoide fa parte anche la ottrelite.

CARATTERI DIAGNOSTICI -  È solubile in acido solforico e infusibile, o quasi, alla fiamma del cannello.

ORIGINE - È reperibile soltanto in rocce metamorfiche di basso grado, ricche di alluminio, ferro ed eventualmente manganese, nelle quali si rinviene assai spesso associato a granato, muscovite, clorite, cianite e staurolite.

GIACIMENTI - Tra le numerose località di provenienza ricordo gli Urali, Smirne (Turchia), l'arcipelago delle Svalbard (Norvegia), oltre a varie zone degli Stati Uniti (per esempio il Rhode lsland), Canada, Uganda, Australia e Scozia. 
In Italia il cloritoide è frequente nelle Alpi Occidentali; in particolare, la varietà manganesifera è nota a Saint-Marcel (Aosta) e a Biella; si trova inoltre a Zermatt (Svizzera) e a Prägraten (Austria).


Ottrelite (Mn,Fe,Mg)2Al4Si2O10(OH)4


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