lunedì 25 gennaio 2016

AXINITE (Manganoaxinite) - Silicati




AXINITE
Ca2(Fe, Mn)Al2BO3OHSi4O12

SISTEMA: Triclino
DUREZZA:  6,5 - 7,0
DENSITÀ: 3,25 - 3,30
SFALDATURA: Perfetta
FRATTURA: Concoide
COLORE: Da giallo a bruno
COLORE DELLA POLVERE: Bianco
LUCENTEZZA: Vitrea

I cristalli di axinite appartengono al sistema triclino e sono caratterizzati da un abito appiattito, obliquo con spigoli aguzzi; le facce sono frequentemente striate. Oltre agli individui ben formati, traslucidi o più raramente trasparenti, con lucentezza vitrea, l'axinite si può rinvenire in amassi lamellari o in masse compatte. 
I cristalli, di durezza media, fragili e dalla frattura irregolare, si sfaldano secondo una direzione. Il loro pleocroismo è alquanto variabile: vi predominano i toni del viola, del bruno e del verdastro, fatta eccezione per la sottospecie manganoaxinite, in cui si osservano il blu, il viola e il grigio.

CARATTERI DIAGNOSTICI - L'axinite è debolmente piroelettrica. Inattaccabile dagli acidi, fonde con facilità.

ORIGINE - Questo minerale si forma per metamorfismo nelle aureole di contatto in rocce calcaree o in rocce basiche alterate, raggiunte da fluidi di tipo granitico ricchi dì boro.

GIACIMENTI - Giacimenti famosi di axinite, ora in parte esauriti, si trovano nelle vicinanze di Bourg-d'Oisans (lsère, Francia), a Coarse Gold (California), in Cornovaglia (Gran Bretagna) e nei Grigioni (Svizzera). Giacimenti minori si trovano anche in Brasile, Germania e Tanzania.
In Italia sono note alcune località d'interesse collezionistico, tra cui la Valle del Cervo (Biella), il gruppo dei Monzoni, in Val di Fassa (Trento), I'isola della Maddalena (Sassari) e Baveno (Verbania).

USO GEMMOLOGICO - Le gemme, che in genere non superano i cinque carati, vengono faccettate in forma quadrata, con taglio a gradini, oppure rotonda, con numerosissime faccette sul padiglione. le varietà massive vengono tagliate a cabochon.


Manganoaxinite


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