venerdì 7 novembre 2014

BERILLO (Beryl) - Silicati

  
BERILLO

Be3Al2Si6O18

Sistema - Esagonale
Durezza - 7,5 - 8,0
Desità - 2.68 - 2,9
Colore - Incolore, allocromatico
Lucentezza - Vitrea

Nella composizione chimica di questo minerale, uno dei più importanti dal punto di vista gemmologico, possono comparire anche sodio, potassio, litio, calcio, cesio, rubidio, scandio, fluoro e ossidrili.
L'abito cristallino è prismatico, spesso troncato irregolarmente alle estremità, oppure limitato da facce di altre forme cristallografiche, come bipiramidi. 
Le dimensioni sono spesso notevoli: non rari gli individui alti più di un metro e con un diametro di 20-30 centimetri. 
Il berillo puro è incolore, ma generalmente si presenta verde-azzurrino (nelle varietà molto pregiate note con i nomi di smeraldo e di acquamarina il colore è verde di vario tono) o, più raramente, giallo o rosa.

CARATTERI DIAGNOSTICI - È inattaccabile dagli acidi e difficilmente fusibile alla fiamma del cannello. Colore e forma lo rendono, tuttavia, inconfondibile.

ORIGINE - Il berillo è un minerale accessorio spesso presente nei graniti e nelle pegmatiti granitiche. Occasionalmente si trova anche in rocce scistoso-cristalline. 
Data la sua resistenza all'azione disgregatrice degli agenti atmosferici, è presente anche in depositi alluvionali derivanti dalla disgregazione meccanica di rocce che lo contenevano in giacitura primaria.

GIACIMENTI - Nella sua varietà più pregiata (lo smeraldoquesto minerale, apprezzato da sempre come gemma di prima grandezza, in tempi molto antichi proveniva dai giacimenti della Scizia e in gran parte da quelli egiziani di Kosseir, sfruttati anche in epoca faraonica. 
Attualmente i giacimenti più ricchi si trovano in Colombia (Chivor, Somondoco, Muzo, Cascuez ecc,). 
Molto noti sono pure i giacimenti brasiliani degli stati di Minas Gerais e Bahia, quelli russi degli Urali e della Siberia e quelli africani del Transvaal e dello Zimbabwe. 
Minore importanza hanno i giacimenti dell'India e delle Alpi salisburghesi.
Esemplari trasparenti e ben colorati di acquamarina si trovano nei depositi alluvionali dello Stato brasiliano di Minas Gerais e nelle pegmatiti degli Urali, del Madagascar, dell'Irlanda e degli Stati Uniti.
Dal Madagascar, dal Brasile e dalla California proviene la morganite; bellissimi cristalli di questa varietà furono trovati anche nel granito dell'Isola d'Elba.
L'eliodoro migliore proviene dal Sudafrica, Madagascar e dal Brasile.
In Italia il berillo è stato individuato in Ossola (Verbania) nelle pegmatiti di Craveggia, Beura e Montescheno e a Piona Olgiasca (Lecco) sul Lago di Como.

USI - Quando il minerale non è destinato all'uso gemmologico (varietà smeraldoacquamarina, eliodoro e morganite), viene utilizzato per l'estrazione del berillio, elemento molto leggero destinato a vari usi, fra i quali spicca la produzione di leghe ultraleggere utilizzate nell'industria aeronautica.

USO GEMMOLOGICO - Quasi tutti gli smeraldi vengono faccettati con un taglio a gradini detto "a smeraldo": la gemma, la cui faccia principale ha orientamento parallelo alle facce originarie del prisma esagonale naturale, ha forma ottagonale e presenta una serie di tre facce rettangolari superiori e altrettante inferiori. 
Gli smeraldi di qualità modesta vengono spesso tagliati a cabochon o addirittura a forma di sfere. 

Il taglio più usato per l'acquamarina è quello rettangolare a gradini. 
Sono poi adatti il taglio ovale e, nel caso di cristalli inclusi, quello a superficie curva. 
Questa gemma si presta anche al taglio a sfera, usato per le collane, e ad altri tagli modernissimi, diffusi specialmente in Germania. 

Il taglio prevalentemente usato per l'eliodoro è quello ovale, mentre meno comune è la forma rotonda. La forma a goccia è ideale per gli orecchini, in quanto permette di mettere maggiormente in risalto i luminosi raggi dorati di questa pietra. 

Per la morganite il taglio più diffuso è quello "a smeraldo".


Acquamarina, morganite, eliodoro, smeraldo

Nessun commento: