lunedì 8 settembre 2014

ANTIMONIO - Elementi nativi (ANTIMONY - Elements native)

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Raramente l'antimonio si presenta in individui pseudocubici o tabulari, oppure in aggregati lamellari; in genere appare sotto forma di masse granulari, incrostazioni e noduli raggiati. 
Ha colore bianco argenteo, lucentezza metallica molto viva.


CARATTERI DIAGNOSTICI - Ha durezza piuttosto bassa e può quindi venire scalfito da un temperino. Insolubile negli acidi, brucia all'aria con fumi bianchi.


ORIGINE - L'antimonio ha di solito genesi idrotermale: si è formato in seguito alla solidificazione dei fluidi residui dopo la cristallizzazione di rocce quali graniti e pegmatiti. È perciò presente nei filoni idrotermali in associazione sia con solfoarseniuri e solfoantimoniuri soprattutto di argento, sia con I'antimonite.


GIACIMENTI E USI - Piccole masse di questo minerale si trovano nel Sarawak, nel Borneo, a Sala (Svezia), ad Andreasberg (Germania), a Coimbra (Portogallo), in Canada e in California. In Italia l'antimonio è stato segnalato nelle miniere di San Bartolomeo Val Cavargna (Lecco) e Su Suergiu (Cagliari).

L'antimonio per usi industriali viene estratto dai suoi sali: quello nativo ha esclusivamente interesse scientifico e collezionistico.




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