Il platino (simbolo chimico Pt) fu scoperto nelle sabbie aurifere della Colombia, nel 1738. Esso fu chiamato così per il suo colore simile a quello dell’argento, che in spagnolo si chiama appunto “plata” (è da notare, però, che il platino, quando è in lingotti, ha dei leggeri riflessi azzurrognoli).
Il platino un metallo assai prezioso e perciò un tempo fu largamente usato, invece dell’oro, per coniare monete. Attualmente viene usato in odontotecnica; in gioielleria; negli apparecchi scientifici di grande precisione, dove siano necessari fili estremamente sottili (il platino infatti è molto duttile, cioè può essere, con opportuna lavorazione, tirato in fili che raggiungono il diametro di un centesimo di millimetro); e infine come catalizzatore, allo stato di “nero di platino” e di “spugna di platino” (in questo stato è di colore grigio nerastro; è in polvere, nel primo caso, e finemente poroso e spugnoso, nel secondo).
Con una lega al 90 % di platino e al 10 % di un altro metallo – l’iridio – furono costruiti a Parigi, nel 1889, il metro e il chilogrammo “campioni”: le speciali proprietà di questa lega garantiscono che il metro e il chilogrammo con essa costituiti non subiscano sensibili variazioni, né per il variare della temperatura, né per il logorio del tempo.
I più importanti giacimenti di platino – esso si trova sempre insieme all’oro, all’argento e ad altri metalli – sono negli Urali in Russia, nella Colombia, nella California, nel Brasile, nel Giappone, nell’Australia, nel Sudafrica. La sua estrazione si effettua quasi sempre per “lavaggio delle sabbie platinifere”, facendo cioè passare queste sabbie in un canale inclinato nel quale scorre l’acqua che trascina con sé l’argilla, più leggera, mentre le particelle pesanti dei metalli precipitano nel fondo. Di questi metalli, l’oro viene separato amalgamandolo con il mercurio., mentre con l’acqua regia (tre quarti di acido cloridrico e una di acido nitrico) si scioglie il platino. La soluzione così ottenuta si filtra e con successivi trattamenti chimici si ha la spugna di platino; dalla fusione di essa si ottiene il platino quasi puro, che viene infine fuso in lingotti.
Il platino un metallo assai prezioso e perciò un tempo fu largamente usato, invece dell’oro, per coniare monete. Attualmente viene usato in odontotecnica; in gioielleria; negli apparecchi scientifici di grande precisione, dove siano necessari fili estremamente sottili (il platino infatti è molto duttile, cioè può essere, con opportuna lavorazione, tirato in fili che raggiungono il diametro di un centesimo di millimetro); e infine come catalizzatore, allo stato di “nero di platino” e di “spugna di platino” (in questo stato è di colore grigio nerastro; è in polvere, nel primo caso, e finemente poroso e spugnoso, nel secondo).
Con una lega al 90 % di platino e al 10 % di un altro metallo – l’iridio – furono costruiti a Parigi, nel 1889, il metro e il chilogrammo “campioni”: le speciali proprietà di questa lega garantiscono che il metro e il chilogrammo con essa costituiti non subiscano sensibili variazioni, né per il variare della temperatura, né per il logorio del tempo.
I più importanti giacimenti di platino – esso si trova sempre insieme all’oro, all’argento e ad altri metalli – sono negli Urali in Russia, nella Colombia, nella California, nel Brasile, nel Giappone, nell’Australia, nel Sudafrica. La sua estrazione si effettua quasi sempre per “lavaggio delle sabbie platinifere”, facendo cioè passare queste sabbie in un canale inclinato nel quale scorre l’acqua che trascina con sé l’argilla, più leggera, mentre le particelle pesanti dei metalli precipitano nel fondo. Di questi metalli, l’oro viene separato amalgamandolo con il mercurio., mentre con l’acqua regia (tre quarti di acido cloridrico e una di acido nitrico) si scioglie il platino. La soluzione così ottenuta si filtra e con successivi trattamenti chimici si ha la spugna di platino; dalla fusione di essa si ottiene il platino quasi puro, che viene infine fuso in lingotti.
* * * * * * * * * * * * * * * * * * * *

0 Lasciami un tuo commento:
Posta un commento